
Maxi operazione della polizia anche ad Ancona come nel resto d’Italia: blitz nei centri storici e sui lungomare di tutta la provincia per la sicurezza. Controllati 2.261 persone e 459 veicoli. Sequestrati diversi chili tra cocaina e hascisc. .

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Controlli a tappeto nei luoghi della movida giovanile, dalle piazze del centro ai lungomare: la Squadra Mobile della Questura di Ancona ha coordinato in tutta la provincia una serie di attività d’indagine mirate contro la criminalità giovanile, passando al setaccio 2.261 persone e 459 veicoli. Il bilancio: cinque arresti, quattordici denunce e oltre due chili di droga sequestrata. Il dispositivo ha mobilitato, accanto alla Mobile, le Volanti, l’Ufficio di Gabinetto, i commissariati di Fabriano, Jesi, Osimo e Senigallia e i Reparti prevenzione crimine. Gli agenti di Polizia si sono presentati ovunque i giovani passino le serate: centri cittadini, centri commerciali, sale giochi, parchi, stazioni, con un’attenzione particolare ai lungomare di Senigallia e di Marcelli di Numana, le due capitali estive del divertimento in provincia, e agli eventi a forte richiamo giovanile.
Le sette perquisizioni hanno fruttato 42,5 grammi di cocaina, oltre 2,3 chili di cannabinoidi e dosi di eroina ed ecstasy, oltre a due taglierini e un martello; quindici persone sono state segnalate in Prefettura come assuntori e tredici sono state sanzionate per ubriachezza manifesta, dati che raccontano bene come siano cambiate le modalità di divertimento degli adolescenti. Il questore ha poi calato le sue carte: due fogli di via obbligatori, due ammonimenti, un Dacur — il divieto di accesso alle aree della movida — e una licenza sospesa. Controllate anche due strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, due sale giochi, diciotto esercizi commerciali e centododici persone agli arresti domiciliari. Nel mirino anche il web: quattro i profili social monitorati in provincia dagli investigatori della Mobile. Che la stretta arrivi ora non è un caso. Ad Ancona i giovanissimi riempiono le pagine di cronaca da settimane — il pestaggio di via Matteotti, gli abusi di alcol finiti in ospedale — e i numeri della giustizia minorile marchigiana certificano la tendenza: rapine di minori raddoppiate tra il 2021 e il 2025, oltre cinquanta casi di porto abusivo di coltelli in un anno, violenze contro la persona in aumento e un’età media di chi delinque che continua a scendere, fin sotto la soglia dei quattordici anni. Un quadro che i dati nazionali confermano, dallo studio del Cnr sui 90mila studenti che hanno usato un’arma al raddoppio dei minori segnalati per i coltelli: la fotografia di un fenomeno che cresce, e che le forze dell’ordine iniziano a ritenere preoccupante.
L’attività anconetana fa parte di un’operazione ben più vasta, coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e condotta in contemporanea in 44 province con oltre mille operatori: a livello nazionale il bilancio è di 539 arresti, 954 denunce, 703 chili di stupefacenti sequestrati, 49 armi da fuoco e 87 armi bianche tolte dalla strada, con quasi 188mila persone controllate nelle zone di spaccio e della movida, tra cui 19.489 minorenni, e sanzioni elevate anche per la somministrazione di alcolici ai minori. Individuati anche 973 profili social che inneggiano all’odio e alle armi.
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