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Cripto, case, orologi e chitarre: da dove arrivano i 2,2 miliardi dichiarati da Trump nel 2025


Cesare Treccarichi
(AP Photo/Peter Morrison)

Criptovalute, ville e campi da golf, ma anche orologi, chitarre, libri, azioni, lingotti d'oro e persino vecchie apparizioni in film e serie tv. La dichiarazione finanziaria annuale di Donald Trump mostra i redditi del presidente degli Stati Uniti durante il 2025: il documento di 927 pagine, certificato e pubblicato il 30 giugno 2026 dall'Office of government ethics, mostra oltre 2,2 miliardi di dollari di entrate complessive, contro poco più di 600 milioni dichiarati nel 2024, prima di arrivare alla Casa Bianca. Più della metà delle entrate arriva dalle criptovalute.

Criptovalute: oltre 1,4 miliardi, la vera miniera d'oro di Trump

Oltre 1,4 miliardi di dollari delle entrate dichiarate per il 2025 sono riconducibili ad attività legate alle criptovalute agli asset digitali, dunque ben più della metà del totale. La voce più rilevante è Cic Digital Llc, società collegata alla Trump Organization: Trump ha dichiarato circa 636 milioni di dollari, di cui 635 provenienti da un accordo di licenza con "Celebration Coin". Sono i memecoin $TRUMP, cripto lanciata pochi giorni prima dell'insediamento per il secondo mandato che aveva raccolto migliaia di adesioni prima di crollare in valore.

C'è poi World liberty Financial, il progetto crypto promosso dalla famiglia Trump. Dalla vendita dei token risultano 526 milioni di dollari, ai quali si aggiungono 65 milioni dalla cessione di partecipazioni nella holding della società. Altri 196,875 milioni vengono indicati come reddito degli investimenti in "Stablecoin Holdco Llc", società madre di World liberty financial.

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Il salto rispetto all'anno precedente è enorme. Nella disclosure relativa al 2024 Trump aveva dichiarato circa 57 milioni di dollari dalla vendita di token di World Liberty Financial. Nel 2025 le cripto sono diventate invece la principale fonte delle sue entrate. Proprio il 15 settembre 2026, il Senato non è riuscito a far avanzare il nuovo quadro normativo sulle criptovalute anche per il mancato accordo sulle norme etiche applicabili ai funzionari pubblici.

Immobili, resort e campi da golf

Trump non vive di sole cripto: il mattone resta comunque una gigantesca macchina di ricavi. Trump ha dichiarato 389 milioni di dollari provenienti da proprietà, golf club e resort tra Stati Uniti e in Scozia. La sola Mar-a-Lago, la residenza-club di Palm Beach diventata anche uno dei centri della vita politica del presidente, ha prodotto oltre 77 milioni di dollari nel 2025.

Già nel 2024 i suoi golf club producevano decine di milioni di dollari ciascuno: quello di Doral aveva dichiarato oltre 110 milioni di ricavi, Bedminster circa 33 milioni, Jupiter 28 e il Trump international golf club di West Palm Beach circa 29 milioni.

Emirati e Arabia Saudita: milioni per usare il marchio Trump

Trump può anche permettersi di non possedere direttamente immobili generando da questi un reddito. Il cognome del presidente ha infatti un valore commerciale e può essere concesso in licenza a progetti realizzati da terzi. Nel 2025 Trump ha incassato più di 21 milioni di dollari da accordi di licenza collegati a organizzazioni immobiliari negli Emirati Arabi e altri 9,2 milioni da una società immobiliare in Arabia Saudita.

dichiarazione redditi trump 2026
La prima pagina della dichiarazione dei redditi di Donald Trump

La Trump Tower di Chicago, che ospita il Trump International Hotel & Tower, da sola fa oltre 35 milioni di dollari. In generale, dal solo Medio Oriente, Trump ricava dal nome più di 52 milioni di dollari.

Dai "Trump Watches" arrivano 4,7 milioni di dollari

Nel documento compare anche Trump Watches, il marchio di orologi che utilizza il nome del presidente. I nomi dei modelli richiamano anche le sue "massime" come "fight, fight, fight". Nel 2025 gli accordi legati agli orologi hanno prodotto circa 4,7 milioni di dollari, quasi 2 milioni in più rispetto all'anno precedente. 

Oltre 208.ooo dollari arrivano invece dalla versione della Bibbia "Greenwood Bible", mentre 67.634 dollari sono proventi dall'accordo per scarpe e profumi.

Chitarre Trump: da un milione a 35.920 dollari

Trump guadagna anche dalle chitarre. La disclosure registra 35.920 dollari provenienti da "45 Guitar", attraverso quello che viene definito un accordo di sponsorizzazione e promozione. ABC News rileva che 45 Guitar potrebbe essere collegata a Trump Guitars, marchio che si presenta come produttore dell'unica chitarra ufficialmente approvata da Donald Trump. Ma, in questo caso, le entrate sono in calo rispetto al milione di dollari dichiarato l'anno prima. 

Il libro "The Art of the Deal" continua a pagare quasi 40 anni dopo

Trump è anche scrittore di successo. Il titolo che continua a generare più denaro è "The Art of the Deal", pubblicato nel 1987, dal quale Trump ha dichiarato almeno 100mila dollari nel 2025. Al secondo posto tra i libri compare "How to Get Rich", uscito nel 2004.

Altri titoli vendono ormai pochissimo. Per "Surviving at the Top", pubblicato nel 1990, la disclosure registra per esempio 200 dollari. Anche questo segmento aveva avuto dimensioni maggiori l'anno precedente grazie alle pubblicazioni più recenti: nel 2024 Trump aveva dichiarato circa 3 milioni di dollari dal libro fotografico "Save America" e 250mila dollari da "Letters to Trump".

Dove investe Trump: Apple, Nvidia, Microsoft e altre 1.600 società

E poi c'è il trading in Borsa. Nel 2025, i gestori degli investimenti di Trump hanno effettuato oltre 21mila operazioni su titoli distribuite tra otto conti. A fine periodo, i conti d'investimento valevano almeno 858 milioni di dollari e comprendevano partecipazioni in circa 1.600 società.

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Il 18 agosto 2025, per esempio, risultano investimenti in Apple, Nvidia e Microsoft, ciascuno collocato nella fascia tra 5 e 25 milioni di dollari. I documenti mostrano attività frenetiche: considerando i primi 17 mesi dal ritorno alla Casa Bianca, Trump o i suoi gestori risultano aver effettuato quasi 28.700 transazioni. Il dato supera le circa 22.200 operazioni dichiarate complessivamente da tutti i deputati e senatori americani nello stesso periodo. Non manca l'oro. Il valore indicato tocca un massimo di un milione di dollari. 

Dalle cause vinte contro media e Big Tech arrivano 86 milioni di dollari

Nel 2025 il presidente ha dichiarato circa 86 milioni di dollari derivanti da accordi giudiziari raggiunti in diverse controversie con società tecnologiche e gruppi editoriali. Più di 86 milioni di dollari provengono infatti da cinque accordi con X, ABC, CBS, YouTube e Meta.

I regali: la statua da 250mila dollari al Super Bowl

Nella "dichiarazione dei redditi" ci sono anche i regali. Trump ne ha dichiarati per oltre 370mila dollari nel 2025. Il più costoso è una statua a grandezza naturale del presidente con il pugno alzato dopo l'attentato di Butler, donata dal fondatore di Sticker Mule Anthony Constantino e valutata 250mila dollari.

statua trump anthony constantino linkedin
La statua donata da Anthony Constantino

Ci sono poi oltre 122mila dollari di biglietti per eventi sportivi. Tra questi figurano dieci biglietti per il Super Bowl, valutati complessivamente 50mila dollari, biglietti per gli Us Open per 25mila dollari, oltre a ingressi per Daytona 500, Ryder Cup e incontri Ufc. Gianni Infantino, il presidente Fifa, ha regalato a Trump 10 biglietti per la finale dei Mondiali per un valore commerciale di 15.000 dollari. 

Cinema e televisione: Trump incassa ancora dalle vecchie apparizioni

Infine, nel 730 di Trump c'è spazio per Hollywood. Trump ha ricevevuto compensi fino a 200.000 dollari collegati alle vecchie apparizioni in produzioni televisive e cinematografiche. Tra le produzioni nelle quali Trump è apparso negli anni figurano "The Nanny", "Sex and the City" e "Zoolander".

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A queste entrate si aggiunge la pensione derivante dalla sua carriera nello spettacolo: 6.484 dollari al mese dalla Screen Actors Guild e altri 727 dollari al mese dalla American Federation of Television and Radio Artists. Sono complessivamente circa 86.500 dollari l'anno.