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Crisi Conerobus ad Ancona, viaggio coi pendolari tra corse saltate e gente a piedi


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Il nostro test in una mattinata come tante altre tra disagi e proteste. Mentre è stato aumentato il prezzo dei biglietti scatta l’orario estivo. Ma il Comune rassicura: “È partita la fase di rilancio e di investimenti”

In viaggio coi pendolari tra corse Conerobus che saltano e gente lasciata a piedi. Il nostro test in una mattinata come tante altre tra disagi e proteste. Ma il Comune rassicura: partita una fase di rilancio

In viaggio coi pendolari tra corse Conerobus che saltano e gente lasciata a piedi. Il nostro test in una mattinata come tante altre tra disagi e proteste. Ma il Comune rassicura: partita una fase di rilancio

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Ancona, 9 agosto 2026 – Corse che saltano, mezzi che scorrazzano semivuoti per la città passando alle fermate anche in netto anticipo e lasciando utenti a terra, orari che d’estate soddisfano qualcuno ai danni di qualcun altro, vetture nuove di fianco ad altre fatiscenti, sedute talvolta in pessime condizioni, macchiate o stracciate. È solo uno spaccato di Conerobus, una situazione aziendale difficile che si riflette sul trasporto pubblico del capoluogo e che lascia perlopiù delusi e arrabbiati i tanti utenti che ogni giorno utilizzano i mezzi per evitare di arrivare in centro con l’auto. Una situazione in continua evoluzione, che non sembra ancora in grado di far fronte alle esigenze dei cittadini. E risposte come “se non le sta bene prenda un taxi” non aiutano certamente ad avvicinare agli utenti un’azienda che ha certamente i suoi problemi, ma che dovrebbe cercare di non farli ricadere sugli anconetani.

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Le lamentele dei pendolari non mancano ma c’è anche chi apprezza il servizio

Le parole del vicesindaco Zinni

Nei giorni scorsi il vicesindaco Giovanni Zinni attraverso un videomessaggio diffuso tramite social ha parlato della riforma approvata lo scorso 6 agosto. Sono state infatti approvate le modifiche statutarie che portano l’azienda di trasporto pubblico dall’essere una società controllata a società partecipata, aprendo all’ingresso dei soggetti privati fino al 49% e con la possibilità di esprimere l’amministratore delegato. Una riforma che apre ai privati locali già soci al 24% delle quote, chiamati ora a sottoscrivere l’aumento di capitale. “È una misura fondamentale – spiega Zinni – per passare da una fase emergenziale, quella del piano di risanamento, a una fase di rilancio, di investimenti e di sviluppo industriale”, sottolineando che “ci dispiace siano saltate delle corse in questi ultimi mesi”, frutto, a suo dire, “di una situazione stratificata da anni”.

Toni diversi arrivano dalla rappresentanza sindacale aziendale, che accusa la proprietà di fare “politica di facciata” ed escludere il lavoro dal confronto sul futuro del servizio, descrivendo un’azienda “imbrigliata in un corrispettivo chilometrico tra i più bassi d’Italia” per responsabilità, sostiene, di istituzioni mai disposte a garantire un contributo proporzionato al bacino servito. Nel mirino anche il Comune, accusato di scegliere “la vetrina politica anziché il confronto di merito”. La chiosa dei sindacalisti interni è la più tagliente: pareggiare i conti tagliando corse, lasciando i mezzi senza manutenzione o spremendo l’organico “non è un successo amministrativo, ma un depauperamento del servizio pubblico”.

Parte l’orario speciale estivo fino al 24 agosto

Un giudizio che restituisce lo scarto tra i numeri della riforma e quanto, appunto, vivono ogni giorno gli utenti. Da oggi scatta l’orario speciale estivo, in vigore fino al 24 agosto, che estende ai feriali il servizio festivo con tagli sensibili su diverse linee: a farne le spese sono soprattutto frazioni, quartieri periferici e collegamenti con ospedali e cantieri navali, mentre restano intatte solo le corse per Portonovo. Dal primo agosto è scattato anche il nuovo tariffario, con un aumento del 20% sui titoli di viaggio. La ricapitalizzazione dovrà fare i conti anche con le divisioni emerse in consiglio comunale, dove l’opposizione si è spaccata tra voto contrario e astensione. Per il comitato utenti del trasporto pubblico la sfida resta garantire corse regolari tutto l’anno, senza che le esigenze di alcuni vengano soddisfatte a scapito di altri. Intanto gli anconetani si lamentano.

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