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Cronista ucciso e dato alle fiamme  - L'Unione Sarda.it


Eboli

20 luglio 2026 alle 01:47

Si occupava di sport. Il corpo scoperto durante lo spegnimento dell’incendio 

Eboli. Il corpo è stato ritrovato in una strada interpoderale del comune di Eboli, in provincia di Salerno, tra sterpaglie bruciate. Durante lo spegnimento di un incendio si è scoperto che il giornalista Luca Esposito, 53 anni da pochi giorni, ucciso a colpi di pistola e poi dato alle fiamme.

La smentita dell’Arpac

All’inizio, quando i vigili del fuoco hanno individuato il cadavere, non si era riusciti neanche a capire se fosse di un uomo o di una donna: per nulla identificabile, nessun documento addosso. Poi nell’area è stata trovata un’auto di proprietà di Luigi Esposito, Luca per tutti. E quando tra le sterpaglie i carabinieri hanno trovano dei bossoli, è diventato chiaro che si trattava di un omicidio. Quanto al movente, al momento tutto viene setacciato: l’ambito privato di Esposito e quello lavorativo. E su questo punto si è aperto un altro fronte: oltre a citare la sua attività di giornalista sportivo, molti cronisti ieri citavano il suo ruolo nell’Agenzia regionale per la protezione ambientale ma nel pomeriggio una nota dell’Arpac ha escluso qualsiasi rapporto con Esposito. Single senza figli, era iscritto come pubblicista all’Ordine dei giornalisti, non si era mai occupato di cronaca nera né di giudiziaria ma di sport: seguiva la Salernitana e le altre squadre di serie C. Era un opinionista tv, collaborava con quotidiani ed era un editorialista. Aveva compiuto 53 anni il 4 luglio. Chi ha lavorato con lui spiega che era «senza peli sulla lingua», «difendeva con forza le sue idee» e spesso in trasmissione entrava in polemica con i tifosi.

«Sconcerto e cordoglio»

Pierluigi Melillo, direttore di OttoChannel, la tv presso la quale era opinionista, scrive che era stato un «prezioso collaboratore, certamente scomodo ma mai banale e soprattutto sempre coraggioso nel difendere le sue opinioni sul mondo del calcio». Ai suoi 15mila follower su Instagram parlava di sport e di calciomercato. Chi lo conosce è sorpreso dal luogo del ritrovamento del corpo: il giornalista era originario di Nocera Inferiore, pare vivesse nella valle dell’Irno e il giorno prima era ad Agropoli, come aveva raccontato ad alcuni colleghi. A giorni sarà eseguita l’autopsia: quello che al momento si sa è che prima è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco e poi ricoperto di liquido infiammabile. Il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, esprime «sconcerto e cordoglio per la brutale uccisione del collega».

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