
Le squadre dei vigili del fuoco intervenute per riportare a riva il 18enne

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Cuggiono (Milano), 16 agosto 2026 – Si è immerso nelle acque del Ticino nella spiaggia nei pressi del ristorante da Bruno, una delle aree più frequentate durante le stagione estiva, e non è più riemerso tanto che, oltre alle persone presenti giunte subito in suo aiuto, sono dovuti poi intervenire un’ambulanza della Croce Bianca di Legnano, i vigili del Fuoco e l’elisoccorso. Il giovane è stato infine elitrasportato in ospedale a Legnano, ma non ce l’ha fatta ed è deceduto una volta giunto al nosocomio malgrado le cure prestate.
Tutto è accaduto poco dopo le 15 di oggi pomeriggio: malgrado il livello delle acque del fiume sia in questo periodo particolarmente basso, la corrente e le insidie del Ticino sono sempre un rischio per chi decide di combattere la calura di queste giornate facendo il bagno. Così è stato anche per il 18enne di nazionalità egiziana, residente ad Ossona, che ha deciso di buttarsi in acqua: presto è sembrato chiaro che il giovane era in difficoltà e così, mentre i presenti si sono premurati di riportarlo subito a riva, sono stati allertati i soccorsi. Il giovane è stato poi condotto in ospedale a Legnano, ma non ce l’ha fatta ed è deceduto.
Poco più di un mese fa, domenica 12 luglio, praticamente nella stessa zona aveva perso la vita un uomo di 59 anni, annegato mentre faceva il bagno nelle acque del fiume dopo una domenica trascorsa in riva al Ticino con amici e familiari. Anche in quell’occasione sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Legnano e Inveruno, il nucleo sommozzatori, l’elisoccorso oltre a un’automedica, un’ambulanza della Croce Azzurra di Buscate e i carabinieri. Il corpo dell’uomo, di origini peruviane, era stato poi recuperato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco a due metri di profondità.
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