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Da Annalisa ai Subsonica, un lungo Ferragosto in musica  - L'Unione Sarda.it


Red Valley, Time in Jazz o Dromos? Anche a Ferragosto l’imbarazzo della scelta, in termini di grandi eventi musicali da seguire in Sardegna, non manca. Nell’avviarsi verso le battute finali, i festival sfoderano il meglio del programma con una tre giorni che – solo per fare qualche nome – propone i live di Ernia, Annalisa e Sfera Ebbasta a Olbia, il duetto tra Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura a San Teodoro e il concerto dei Subsonica a Cabras.

In Gallura

Archiviate le esibizioni di Ditonellapiaga, Bresh e Achille Lauro, veri protagonisti della prima giornata, il programma di ieri del Red Valley era molto più adatto a un pubblico giovane, ma non era per questo meno interessante. Dopo il dj set di apertura affidato a DoDoJ e lo show dei Perreo, sul palco della Olbia Arena fino a notte fonda si sono alternati gli emergenti Lil CR, 18K, Le-One, Promessa e 22Simba, i più noti Noyz Narcos, Kid Yugi e Shiva e la “vera baddie” Anna (Pepe). Nel finale spazio a Damianito in consolle e alla dance-elettronica degli Euroclub.

L’11ª edizione del festival crossover che da quando è sbarcato a Olbia, nel 2022, ha registrato oltre 350mila biglietti venduti chiuderà oggi con tre artisti di punta della scena nazionale contemporanea come Ernia, Annalisa e Sfera Ebbasta, che si esibiranno tra le 22.30 e le 2 di notte. Del programma della terza e ultima giornata del Red Valley fanno parte anche i dj set di Botteghi, Damianito e Gerry Pulci, direttamente da Radio 105, e le performance di Klem, Low-Red, Rrari Dal Tacco, Ludwig, Samurai Jay e Sayf, reduce da Time in Jazz: giovedì a Berchidda il rapper e cantautore ligure, secondo classificato (con la canzone “Tu mi piaci tanto”) all’ultimo Festival di Sanremo, ha ritirato il Premio Miles Ahead direttamente dalle mani del “padrone di casa” Paolo Fresu.

Il duetto

A proposito del trombettista gallurese, domani a partire dalle 18 nella suggestiva cornice de La Peschiera di San Teodoro suonerà insieme a Daniele Di Bonaventura, apprezzato interprete del bandoneon, lo strumento a mantice tipico del tango, nell’ultimo appuntamento del 2026 del festival di musica jazz da Fresu ideato e diretto. Il concerto, dal titolo “Blu come questo mare”, è uno degli eventi di punta della 39ª edizione, dedicata a Miles Davis nell’anno del Centenario della nascita del grande trombettista americano, e sarà preceduto da una giornata, quella di oggi, che a Berchidda offrirà due imperdibili spettacoli.

Alle 21.30 sul palco di Piazza del Popolo, epicentro di Time in Jazz, salirà il trombettista Fabrizio Bosso e il resto del suo quartetto, formato da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria: in scaletta numerosi brani originali firmati da tutti i componenti del quartetto e omaggi musicali e standard jazz. A seguire, intorno alle 23, lo show dei Kokoroko, tra i protagonisti assoluti della nuova scena musicale londinese con un sound inconfondibile – fatto di fiati travolgenti, ritmi afro, synth eterei e un groove contagioso – e Sheila Maurice-Grey, leader e vocalist del gruppo, Roy Onome Edgeworth alle percussioni, Anoushka Nanguy (trombone e voce), Oluwatobi Adenaike-Johnson (chitarra), Ayobami Salawu (batteria), Yohannes Kebede (tastiere) e Duane Atherley (basso).

Nell’Oristanese

Dunque domani i Subsonica a Cabras. Dalle 22 lo Stagno Arena ospiterà la band torinese nell’ultima data della 28ª edizione di Dromos Festival, che è anche l’unica data sarda del tour “Terre Rare 96-26” con cui Samuel Romano (voce), Max Casacci (chitarra), Davide “Boosta” Di Leo (tastiera), Enrico “Ninja” Matta (batteria) e Luca “Vicio” Vicini (basso) celebrano trent’anni di carriera portando in giro per l’Italia dal vivo il loro undicesimo album “Terre Rare”. Per i Subsonica, che hanno ridefinito negli anni il linguaggio del pop elettronico italiano, e che in Sardegna sono stati protagonisti di live storici, si prospetta un gradito ritorno.

Nell’esibizione (che dovrebbe durare oltre due ore) non mancheranno incursioni nel passato attraverso hit come “Radioestensioni”, “Liberi Tutti” e “Aurora Sogna”, e tanti brani scelti – va da sé – da “Terre Rare”, su tutti “Radio Mogadiscio”, primo singolo dell’album, e “Ghibli”. Ritmo, rock e sperimentazione nel segno dei Subsonica e di “Secrets”, filo conduttore di Dromos.

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