AGORDO (BELLUNO) - Il sogno per 50 maratoneti era partito 18 anni fa, ed era ambizioso: correre il circuito "major" nel mondo. Un paio di settimane fa due di loro lo hanno raggiunto, in Australia. Ma riavvolgiamo il nastro. Un gruppo di podisti prevalentemente agordini ma con qualche bellunese aggregato, partì nel novembre 2008 su un volo per New York per correre la maratona più prestigiosa e conosciuta, una corsa fra i quartieri della Grande Mela spinti da una folla multietnica dal primo al quarantesimo chilometro per poi giungere al Central Park e a quel traguardo da brividi che, una volta tagliato, ti ripaga della fatica e della lunghissima preparazione per arrivarci.
I festeggiamenti non mancarono ma furono l’embrione di una “folle” idea: completare un’impresa sportiva in giro per il mondo correndo anche le maratone di Tokyo, Boston, Londra, Berlino e Chicago, con la new entry di Sidney, per la prima volta nel circuito delle major da quest'anno. Di quei 50 ardimentosi, molti hanno portato a termine alcune di queste "fatiche internazionali" sobbarcandosi trasferte fatte di voli interminabili e sacrifici economici, ma col passare del tempo i più hanno gettato la spugna e così, soltanto due icone dell'atletica agordina hanno portato a casa l'obiettivo: Marco Savio e Gabriele Toffoli. Lo hanno fatto nella maratona più distante e dal punto logistico forse più impegnativa: quella di Sidney. Oltre 20 ore di volo per coronare un sogno, che per qualcuno, come Marco Savio, significa fermarsi per un mese ad Adelaide, mentre per Toffoli ha significato soltanto una parentesi di dieci giorni. I due podisti "giramondo" sono volti conosciuti e di grande esperienza dell'atletica leggera. Savio, classe 1959, di Taibon Agordino, è stato un podista su strada di ottimo livello fino all'inizio degli anni 2000 ed è maestro di sci. È stato lui, assieme a Fiorendo Dalla Ca, in passato organizzatore delle Miglia di Agordo, a portare per anni le stelle della corsa su strada nel capoluogo agordino. Toffoli, nato nel 1976, di Cencenighe, è un atleta polivalente che pratica da lungo tempo anche nuoto, bicicletta, ski alp e sci di fondo, discipline di cui è specialista nelle lunghe distanze. Il loro è il trionfo della passione e del podismo.
Entrambi hanno una storia in seno all'Atletica Agordina: Savio ha ricoperto la carica di presidente per svariati anni ed è al momento volontario sostenitore, mentre Toffoli ricopre tuttora il ruolo di allenatore e segretario. E per entrambi, nel sodalizio attualmente presieduto da Fernando Soccol, la medesima missione: infondere nei bambini e nei ragazzi la passione per l'atletica. Proprio loro, con questa recente impresa, sono l'esempio di come praticare questo sport di fatica per decenni possa essere fonte di enormi soddisfazioni. Un altro atleta bellunese, Attilio Bertagno, ha soltanto sfiorato il medesimo traguardo: partito anche lui per Sidney, ha dovuto rinunciare alla gara per un problema fisico sopraggiunto la mattina della competizione. Tornando alla maratona australiana, un piccolo aneddoto: Gabriele Toffoli al ristoro del 30. chilometro, è stato urtato da un altro concorrente ed è caduto a terra ma ha portato caparbiamente a termine la gara per poi ricorrere alle visite mediche che gli hanno riscontrato una grande botta alle costole. Ah già, i tempi: Toffoli ha chiuso la sua fatica in 3.21.08 e Savio in 4.23.23, ma forse questo è l'aspetto che conta di meno. Si cercano altri aspiranti "major" e soprattutto, altre storie di amicizia e sport come quella partita da quei 50 podisti, 18 anni fa.