Un’operazione di mercato tanto fulminea quanto significativa, capace di ridisegnare il futuro di uno dei giovani talenti più cristallini del nostro calcio. Giovanni Daffara, promettente estremo difensore che fino a poco tempo fa sembrava destinato a ripercorrere la trafila interna e a blindare la propria carriera a lungo termine in maglia bianconera, ha ufficialmente cambiato percorso. La Juventus lo ha ceduto a titolo definitivo per una cifra considerevole, pari a sei milioni di euro, e il calciatore si è presentato oggi al Parma nella consueta conferenza stampa di rito.
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Davanti ai microfoni della stampa emiliana, Daffara ha sfoggiato una personalità non comune, smorzando sul nascere qualsiasi tipo di pressione legata alle elevate aspettative economiche o al peso del cartellino. Il ragazzo preferisce far parlare il rettangolo verde e concentrarsi sulla grande opportunità che la massima serie gli sta offrendo:
«Per me poter affrontare la Serie A rappresenta un grandissimo orgoglio, era un’occasione da cogliere e mi sento pronto. L’investimento del club? Io non guardo le cifre, ho scelto Parma perchè la società è seria e ambiziosa, mi piace la città e mi piacciono i tifosi gialloblu, per me era importante venire qui a giocare, poi le valutazioni le farà il campo e come avrò performato da qui a fine stagione».
C’è poi un filo invisibile, dal sapore decisamente romantico, che lega il passato juventino e il presente parmense del giocatore. Rispondendo alle curiosità dei cronisti, Daffara ha svelato l’identità del suo punto di riferimento assoluto, una scelta quasi inevitabile data la sua parabola sportiva: «I miei primi passi li ho mossi da centrocampista, ma fin da piccolo il mio idolo è sempre stato Gigi Buffon». Ora la parola passa definitivamente al campo, dove Daffara cercherà di dimostrare tutto il suo valore e di ripagare la fiducia della società gialloblù.
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