
Ripartire dopo una caduta richiede muscoli, ma soprattutto testa e cuore. Per rimettere in carreggiata il pallone riminese, la prima...
Ripartire dopo una caduta richiede muscoli, ma soprattutto testa e cuore. Per rimettere in carreggiata il pallone riminese, la prima spinta arriva da chi la città la vive ogni giorno sotto il sole. Il Consorzio Marina Riminese e il Consorzio Ristobar di Spiaggia Confesercenti scendono in campo al fianco della nuova società per trasformare la speranza della rinascita in un progetto un po’ più solido. L’intesa, stretta ufficialmente alla presenza del presidente Marco Lombardi e di Cristian Serioli (Adriagelo), nasce per lanciare un segnale chiaro: la Rimini Calcio non è un’isola a sé stante, ma una parte viva dell’economia e della cultura cittadina.
Il piano d’attacco viaggia su due corsie. Per riscaldare l’ambiente e coinvolgere turisti e residenti, negli stabilimenti e nei chioschi associati verranno distribuiti 1.500 cappellini celebrativi nati in collaborazione con Maxibon Motta, consegnati insieme ai gelati. Poi c’è soprattutto un gesto di sostegno concreto che va diritto al sodo: l’acquisto immediato di 50 abbonamenti per il campionato in arrivo. "Vogliamo dare una scossa di fiducia vera – spiega Marco Mauri, alla guida del Consorzio Ristobar – La squadra di calcio fa parte della nostra memoria collettiva. Dopo la fine della vecchia società, chi si è preso il rischio e l’impegno di ripartire da zero doveva sentire la presenza del territorio. Le 50 tessere non sono una medaglia sul petto, ma un aiuto tangibile per dire che noi ci crediamo".
L’iniziativa di oggi, a poche settimane dalla rinascita del Rimini, raccoglie l’eredità del percorso ’Tutti al Neri’ lanciato nel 2022 e si prepara a conquistare spazio anche sui social network, dove ex bandiere del calcio locale e volti delle istituzioni inviteranno tifosi e imprenditori a fare la propria parte. "Il Rimini appartiene alla sua gente – concludono i promotori – e far ripartire questo motore significa dare forza a tutta la comunità. Noi il nostro mattone lo abbiamo posato subito". Dalla sabbia alle gradinate dello stadio è un attimo.