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Dalle strade ai circuiti. Il dragone elettrico Byd pronto per la Formula 1


Leo Turrini La Cina è vicina, proclamavano nelle piazze e nelle strade i seguaci di Mao e del suo Libretto Rosso molti...

105 Anni nel segno dell’Aquila. A Mandello del Lario, Moto Guzzi ha festeggiato un traguardo storico con l’inaugurazione del nuovo hub

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La Cina è vicina, proclamavano nelle piazze e nelle strade i seguaci di Mao e del suo Libretto Rosso molti decenni fa. Naturalmente anche quella ipotesi di rivoluzione non è mai andata in porto eppure, in altro modo, davvero la Cina è vicina. Cioè con le sue automobili il Dragone sta conquistando sempre più spazio nei nostri… Garage!

Ormai gli addetti ai lavori parlano di una vera e propria invasione, favorita anche dalla schiacciante superiorità dei nipotini di Mao in materia di mobilità elettrica e da politiche commerciali molto aggressive.

Le cifre sono clamorosamente indiscutibili. Nel primo semestre 2026 il valore delle importazioni nell’Ue27 di autovetture dalla Cina è salito del 70% e la loro quota sul totale delle importazioni auto dai paesi extra-Ue è salita al 25%, dal 17,1% di un anno prima e dal 16,7% del primo semestre 2024.

Ma, come diceva quel tale, forse questo non è l’inizio della fine, bensì la fine del principio. Nel senso che il colosso Byd, acronimo di Build Your Dreams, realizza i tuoi sogni, marchio diventato molto popolare anche nel nostro paese, sta accarezzando l’idea di entrare, nel 2030, addirittura nel mondo della Formula 1.

Per realizzare quanto non hanno saputo fare i giapponesi della Toyota, respinti con perdite sul fronte dei gran premio.

Non si tratta di una illazione campata per aria. Lo ha detto pubblicamente. Stella Li, la manager che guida il colosso cinese: “Si tratterebbe di un’ottima palestra per testare le nostre tecnologie”.

Per chi non lo ricordasse, questo era il concetto che ispirava l’opera di Enzo Ferrari. Come al solito, i cinesi sanno copiare i buoni esempi…

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