Matteo Darmian e il Bologna sono più vicini da ieri mattina attorno alle 13, dopo che il suo procuratore Tullio Tinti ha raggiunto un accordo con gli uomini del governo rossoblù per quanto riguarda il contratto dell’esterno. Che avrà eventualmente la durata di 1 anno, fino al giugno del 2027. Eventualmente sì almeno per il momento, perché Darmian continuerà a lavorare agli ordini di Raffaele Palladino con il resto del gruppo e a sottoporsi ad alcuni test atletici ancora per 2 o 3 giorni, poi è evidente che sia l’area tecnica che lo stesso Palladino dovranno prendere una decisione sul conto dell’ex Inter. In questo senso: si sono convinti che gli serviranno solo un paio di settimane, massimo tre, non tanto per mettersi al passo con i compagni ma per raggiungere una condizione quanto meno accettabile? Bene, Darmian potrà firmare il contratto e diventerà a tutti gli effetti un calciatore del Bologna. Di contro i tecnici e i preparatori ritengono che Darmian abbia necessità di più tempo per poter essere competitivo? Se così dovesse essere, inevitabilmente sarebbero fatte ulteriori valutazioni e solo nel caso in cui il Bologna entrasse nell’ordine di idee che l’ex Inter avrebbe bisogno ancora dai 40 ai 50 giorni per diventare affidabile ecco che le due strade potrebbero anche separarsi.
Inutile nascondere come a Casteldebole nessuno vorrebbe arrivare a questa conclusione, non fosse altro per lo straordinario spessore sia del calciatore che della persona, ma anche se a malincuore il Bologna in quel caso farebbe un pianto e un lamento avendo necessità di avere un’alternativa a Nadir Zortea entro tempi molto brevi, dopo il guaio fisico riportato da Emil Holm. Certo, anche il fatto che i capi di Casteldebole abbiano chiamato Tinti per buttare giù una bozza di accordo per il contratto è la dimostrazione di come e quanto il Bologna tenga a Darmian, poi è evidente che se da una parte questa scelta può voler dire tanto, da un’altra può anche lasciare il tempo che trova, perché davanti a tutto e a tutti vanno messe quelle che sono a oggi le reali condizioni fisiche di Darmian e il tempo di cui in realtà necessita per poter essere a pieno regime un calciatore del Bologna. Tenendo conto che fin qua ha lavorato duramente con un preparatore atletico personale, è vero, ma anche che non giocava una partitella da qualche mese. Ora, mettersi qua a indicare le percentuali di una sua eventuale permanenza sarebbe un esercizio sbagliato e per certi versi mancheremmo di rispetto anche nei confronti di un grande professionista (appunto) qual è Darmian, al limite possiamo sottolineare come le possibilità di una sua firma sul contratto siano tanto (ma tanto) più alte rispetto a quelle legate a un suo addio, ma guai dimenticare come fino a quando il contratto non sarà formalizzato sia consigliabile andarci con le dovute cautele. E questo è un concetto che ieri è stato evidenziato sia dal Bologna che dall’entourage di Darmian, nonostante che da entrambe le parti ci sia una fiducia infinita per quanto riguarda il lieto fine. Che sembra davvero a un passo.