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Darsena, niente stop: la gestione va oltre ottobre


La gestione della Darsena di San Cataldo, attualmente affidata alla Soluzioni Marittime srl di Ugento, andrà oltre il 31 ottobre e, con ogni probabilità, potrebbe proseguire almeno sino all’inizio del 2027. Una prospettiva diversa da quella indicata nel bando pubblicato lo scorso 11 giugno che fissava proprio al 31 ottobre il termine della gestione dell’area. Nel frattempo, il Comune di Lecce prepara per novembre un evento direttamente in Darsena, con l’obiettivo di rilanciare l’infrastruttura e mantenerla al centro dell’attenzione in attesa che si sblocchi il percorso legato ai finanziamenti del Contratto Istituzionale di Sviluppo, per un importo complessivo di 5,1 milioni di euro. 
È questo il nuovo scenario che prende forma a Palazzo Carafa e che trova conferma nell’assessore al Patrimonio e all’Urbanistica, Gianpaolo Scorrano. La proroga della gestione consentirebbe di evitare una brusca interruzione delle attività a fine ottobre e di accompagnare la Darsena verso la fase successiva, quella degli interventi legati al Cis. Non vi sono, al momento, riferimenti temporali definitivi, ma l’orizzonte indicato è quello dell’inizio del 2027, quando l’area dovrebbe entrare nella fase di cantierizzazione. Prima, però, c’è novembre. Il Comune sta infatti lavorando all’organizzazione di una manifestazione che dovrà rappresentare un momento di rilancio per la Darsena, mantenendo viva la sua funzione e la sua attrattività in una fase ancora interlocutoria. Un appuntamento che assume un significato particolare proprio perché arriva mentre si attende il completamento dell’iter legato ai finanziamenti del Cis e, di conseguenza, l’avvio concreto del progetto di riqualificazione. L’obiettivo è evitare che l’area perda slancio nei mesi che separano la conclusione dell’attuale gestione dall’apertura del futuro cantiere. «Ci stiamo preparando per ospitare un evento il prossimo novembre», conferma l’assessore. 

Proprio la necessità di garantire continuità all’area spinge l’amministrazione a valutare il prolungamento della gestione oltre la scadenza fissata dal bando. Una soluzione che consentirebbe, allo stesso tempo, di accompagnare le attività già presenti e di utilizzare i prossimi mesi per costruire un passaggio ordinato verso la trasformazione dell’infrastruttura. «Tenendo conto che i lavori del Cis dovranno essere affidati entro dicembre, ma che l’area sarà cantierizzata tra gennaio e febbraio, non escludiamo che la Darsena possa continuare a essere gestita sino a quel momento, andando così oltre il 31 ottobre, come previsto inizialmente», spiega Scorrano. Una proroga che, nelle intenzioni di Palazzo Carafa, servirebbe a evitare che la Darsena resti in una sorta di limbo proprio nei mesi che precederanno l’apertura del cantiere. «Questo ci consentirebbe di garantire continuità alle attività e di accompagnare con maggiore gradualità la fase di transizione verso l’avvio dei lavori, evitando sovrapposizioni e disagi». In altre parole, la Darsena potrebbe continuare a vivere e a essere utilizzata anche dopo la scadenza originariamente prevista, con novembre come primo appuntamento di una fase di rilancio destinata a traghettare l’infrastruttura verso la futura riqualificazione. Resta ancora da definire la formula dell’iniziativa. Non è dato sapere, al momento, se si tratterà di un evento sportivo o di una rassegna dedicata alla nautica ma l’intenzione dell’amministrazione è quella di riportare la Darsena sotto i riflettori e valorizzarne la funzione anche in vista degli interventi programmati. 
Un passaggio che si inserisce in un quadro più ampio, con Palazzo Carafa che guarda ormai alla partita del Cis e alla possibilità di trasformare l’attuale fase di attesa in un percorso di accompagnamento verso i lavori. Il progetto, dal valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, prevede il completamento degli interventi di adeguamento funzionale e messa in sicurezza della darsena diportistica e la sua riconnessione nell’ambito della riqualificazione del waterfront. Tra gli interventi previsti c’è il ripulimento del bacino portuale dai sedimenti marini e il ripristino del tirante d’acqua, necessari per riportare la darsena agli standard di sicurezza per la navigazione. Il progetto contempla inoltre il prolungamento del braccio a sud, con l’obiettivo di ridurre l’ingresso di sabbia e posidonia nel canale di accesso alla darsena e limitare così uno dei problemi che nel tempo hanno inciso sulla piena funzionalità dell’infrastruttura. Sul fronte dell’iter amministrativo, intanto, l’appalto da 3,2 milioni di euro, pubblicato lo scorso 7 agosto, rappresenta uno dei passaggi già avviati: il termine per la presentazione delle offerte è fissato al prossimo 10 settembre.