Inquietudine per i tre gol subiti contro l'Arezzo. Scrive la Gazzetta: "Rafa Marin, una cosa è la Spagna e un'altra l'Italia". Serve un centrale di livello internazionale

De Laurentiis a Dimaro. Foto Ufficio Stampa Nicer (Antonio Balasco)
La fase difensiva del Napoli contro l’Arezzo ha destato più di qualche preoccupazione. Diciamo anche inquietudine. È vero che si è trattato della prima amichevole ma il Napoli ha subito tre gol che definire imbarazzanti è poco. Una squadra di Serie A, sia pure alla prima uscita, non può mai subire quei gol. Sul primo la colpa viene data a Meret ma Cerri salta indisturbato in area come se la squadra di Allegri non avesse difensori centrali. Idem sul secondo: il Napoli lascia una voragine in mezzo all’area su calcio d’angolo ed è lentissimo anche sulla respinta di Milinkovic; il terzo è un pasticcio difensivo da Oggi le comiche.

Non è un caso che Corsport e Gazzetta dello Sport si pongano fondamentalmente la stessa domanda: ma davvero il Napoli pensa di affrontare la stagione così?
Perché Buongiorno non rientra prima di quattro mesi e forse anche di più. Insomma la stagione è andata. Beukema non si sa bene quando possa rientrare, al momento non si è mai allenato, ha un problema al tendine d’achille.
Il Corriere dello Sport scrive:
“allo stato attuale è complesso immaginare di affrontare il campionato, la Coppa Italia e ancor di più la Champions senza un rinforzo di un certo spessore internazionale in marcatura”.

La Gazzetta aggiunge:
“Può il Napoli pensare di cominciare la stagione con Amir Rrahmani punto fermo e accanto a lui il rientrante Rafa Marin – che ha fatto bene al Villarreal ma la Spagna è un’altra cosa -, Luca Marianucci e adattare all’occorrenza Mathias Olivera per qualche partita? Oggettivamente, se si punta a fare un campionato da vertice e inseguire almeno il passaggio alla seconda fase di Champions, la risposta è no”.
E ancora: “Per restare al vertice, il Napoli deve trovare un difensore centrale di livello internazionale”.
Insomma il principio “prima vendere poi comprare” va bene dal punto di vista del bilancio ma se ci si preoccupa della competitività della squadra, bisogna tornare sul mercato e subito.