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Dazi, Trump sospende quelli sul Canada al 50%: c’è l’accordo


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Gli Stati Uniti sospendono i dazi al 50% imposti al Canada e che sarebbero dovuti entrare in vigore domani mattina. Ad annunciarlo è lo stesso Donald Trump, sul social Truth. “Ho sospeso per tre giorni i dazi del 50% contro il Canada, che sarebbero dovuti entrare in vigore domani mattina, in quanto Canada e Stati Uniti, in attesa della finalizzazione dei documenti, hanno raggiunto un accordo!”, scrive il presidente degli Stati Uniti. “Il grande oleodotto Keystone XL, tanto tempo fa accantonato da Joe Biden, potrebbe essere riportato in vita”, ha aggiunto. 

L’accordo dopo insulti e lunghe trattative

Alla fine quindi è stato trovato un accordo dopo una lunga e difficile trattativa tra i due Paesi. Il 7 agosto scorso il primo ministro canadese Mark Carney aveva affermato che i negoziati commerciali con gli Stati Uniti erano diventati “aspri” dopo che Trump aveva deriso il Paese confinante e la sua leadership, minacciando al contempo di estendere i dazi. “Si tratta di un negoziato difficile”, aveva detto Carney in francese, “si può dire ‘spiacevole’. Ma è una questione di posti di lavoro canadesi. È una questione che riguarda il futuro delle imprese canadesi”. Carney ha aggiunto che “siamo nel bel mezzo di una guerra tariffaria con gli americani”, ma ha riso quando gli è stato chiesto un commento sulla descrizione di Trump che aveva definito i canadesi “sgradevoli”. Carney aveva aggiunto che i negoziatori canadesi si sarebbero trovati a Washington nei giorni successivi per ulteriori colloqui con Trump.

Due giorni prima il presidente Usa aveva duramente attaccato il Canada e altri Paesi sui dazi. “Il Canada è spregevole. Amo i canadesi, ma i loro leader sono spregevoli”, aveva detto il presidente Usa il 5 agosto scorso parlando ad un evento dedicato ai temi dell’economia al Red Rock casino di Las Vegas, in Nevada. “I dazi degli altri ci hanno derubato per anni, mi riferisco al Messico, alla Cina, al Giappone, alla Corea del Sud, la Germania e tutti gli altri”, ha proseguito Trump, sostenendo che “adesso non succede più”.