Home > Politica > Ddl antisemitismo, via libera in Commissione: il Pd non ha partecipato al voto
Anche + Europa si astiene. Il testo atteso in aula venerdì
La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato a maggioranza il Ddl antisemitismo votando il mandato al relatore, che sarà Paolo Emilio Russo, di FI. Pd e Più Europa non hanno partecipato al voto, hanno votato a favore Iv e Azione, hanno votato contro M5S e Avs. Il testo è atteso in aula venerdì per l’avvio della discussione generale. Il provvedimento, che adotta la definizione di antisemitismo dell’ Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance) è stato già approvato in Senato a marzo con 105 voti favorevoli, 24 ‘no’ e 21 astenuti. I dem si erano astenuti ma alcuni senatori Pd, tra cui Graziano Del Rio, Filippo Sensi, Walter Verini, Alfredo Bazoli e Sandra Zampa, hanno votato a favore. Diverse associazioni tra cui Amnesty International, hanno contestato il provvedimento con manifestazioni, denunciando la possibile censura a critiche a Israele.
Liliana Segre nei giorni scorsi ha lanciato un appello ai partiti affinché venga approvato il disegno di legge contro l’Antisemitismo. “Resto incredula di fronte alle divisioni che si stanno manifestando sul ddl contro l’Antisemitismo. Ci sono temi sui quali un Paese civile dovrebbe ritrovarsi unito al di là delle logiche di schieramento”, ha scritto in una nota la senatrice a vita, sopravvissuta alla Shoah. “Rivolgo dunque un nuovo, accorato appello a tutti i partiti affinché compiano un ulteriore sforzo di generosità e di responsabilità, mettendo da parte ogni speculazione e avendo di mira il superiore interesse del Paese – ha proseguito Segre – . Nella consapevolezza che una lacerazione su un argomento così sensibile danneggerebbe l’immagine dell’Italia e contribuirebbe ad alimentare un clima di intolleranza e di diffusione dell’odio”.
“Anche alla Camera come al Senato una maggioranza più ampia di quella che appoggia il governo ha votato a favore del disegno di legge sull’antisemitismo. Il che conferma il buon lavoro che era stato fatto a Palazzo Madama per cercare convergenze su una legge che, come giustamente ha spiegato la senatrice a vita Liliana Segre, dovrebbe essere approvata alla unanimità. Invece ci sono interpretazioni infondate che nascondono l’ambiguità di molti del Partito Democratico. Evidentemente, si strizza l’occhio a Pro-Pal e amici di gruppi estremistici preferendo questa strategia alla scelta di sostenere questo disegno di legge. Come è stato chiarito dall’Unione delle Comunità Ebraiche e dalla stessa senatrice a vita Segre, questa legge non comporta nessun impedimento di critiche ai governi di Israele. Chi dice cose non vere è stato smentito anche da alcuni esponenti del PD oltre che dalle personalità del mondo ebraico e ora anche dal voto favorevole in Commissione alla Camera di gruppi parlamentari di opposizione, che hanno condiviso con la maggioranza il mandato a relatore sul testo analogo a quello approvato dal Senato”, dichiara il Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, senatore di FI Maurizio Gasparri.