Dopo Gian Piero Gasperini, anche Daniele De Rossi critica (eufemismo) le date del calciomercato. Logico. E sacrosanto. Per un allenatore non è facile lavorare con una rosa in continuo cambiamento. Un conto sono le amichevoli, un altro le partite ufficiali. Ad esempio il Genoa ne avrà una domenica già da dentro o fuori, in Coppa Italia contro l'Ascoli, ben due settimane prima della fine del mercato. Un caos totale. De Rossi, in conferenza dopo la partita contro il Deportivo La Coruna, è onesto. Duro, a tratti: "Norton Cuffy non ha giocato perché ci sono delle situazioni di mercato, sta bene. Si è allenato, ma per queste situazioni l’abbiamo tenuto a riposo. Questa cosa, che ha ribadito anche Gasperini per la centesima volta (dopo la sconfitta con il Brighton, ndr) non si riesce a risolvere, ossia il mercato che finisce dopo l’inizio del campionato. È una roba stupida, sbagliata, non capisco a chi possa piacere, non capisco chi possa essere d’accordo. Intanto chi vuole fare l’operazione il 30 agosto la farà il 15 agosto, è una roba che devasta tutti perché sicuramente se tu giochi il 16 contro l’Ascoli e il 15 ti vendono un giocatore avrai un po’ di difficoltà. Questo è un abominio burocratico che non riuscirò mai a capire come tante altre cose, penso che appartenga un po’ a tutto il mondo”.
De Rossi, poi, si lascia andare anche a una battuta sui tanti nomi che, ogni giorno, vengono fatti sul mercato. Genoa come Roma, della serie tutto il mondo è paese: "Con il direttore siamo sulla stessa lunghezza d’onda a livello umano, siamo sempre uniti, intanto voi scrivete che sono nervoso, scrivete centinaia di nomi che io neanche ho mai aperto WyScout per vederli. Però vi lascio fare perché vengo da un posto dove questa è l’usanza più divertente dell’estate". È innegabile, però, che il Genoa abbia bisogno di essere ancora rinforzato per salvarsi serenamente e, chissà, puntare anche a qualcosa in più: "Non sappiamo neanche chi saremo per fare la stagione, ci mancano giocatori arrivati da poco, chi era fuori per un motivo chi per altro. Se dobbiamo fare un’analisi su come abbiamo lavorato in allenamento, sono soddisfatto sia dell’atteggiamento sia delle proposte, molto meno soddisfatto delle amichevoli. I risultati non c’entrano assolutamente niente, perché abbiamo vinto con il Leicester ed è stata forse la peggiore partita che abbiamo fatto. Abbiamo affrontato squadre di livello, tutte fastidiose, come quella che affronteremo domenica sera (l’Ascoli, ndr), perché è difficilissima da affrontare, ha un allenatore tra i migliori che ci sono in Italia, a prescindere dal fatto che siamo molto amici (Francesco Tomei, ex vice di Di Francesco, ndr), quindi saremo chiamati a un test duro, se non saremo pronti fisicamente, ma anche mentalmente, tatticamente e tecnicamente, che è quello sul quale batto sempre, sarà dura già da domenica, che è una partita dentro fuori”.