
L’edificio monofamiliare in viale Vittorio Veneto sarà raddoppiato con il Piano casa

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Civitanova Marche (Macerata), 9 agosto 2026 – Piano casa, pronto un nuovo palazzo da quattro piani in centro al posto di una casa monofamiliare. È stato rilasciato il 21 luglio dall’ufficio tecnico di Civitanova il permesso a costruire per la ristrutturazione, attraverso la demolizione con la ricostruzione e l’ampliamento di un edificio di viale Vittorio Veneto, al civico 24, all’angolo con via D’Azeglio, e su cui c’è il bollino della legge regionale 22 del 2009, il cosiddetto Piano casa.
L’edificio sorgerà a 200 metri di distanza da Piazza XX Settembre, al posto di una abitazione di due piani. Nella carte del progetto, grazie al premio di cubatura del 40 per cento previsto dalla normativa e con l’aggiunta di volumetria consentita dalla modalità con cui il Piano Casa è stato attuato a Civitanova, potranno raddoppiare le dimensioni del nuovo edificato, con la previsione di un palazzo da quattro piani e con una dozzina di parcheggi al servizio di chi vi abiterà. Il progettista è Corrado Perugini, referente provinciale di Forza Italia.
Il Piano casa ha cambiato e sta cambiando sotto gli occhi dei civitanovesi la fisionomia e lo skyline del centro, con una serie di palazzi spuntati al posto di ville e piccoli edifici, e una offerta di appartamenti che oggi sul mercato immobiliare valgono fino a 5 mila euro al metro quadrato; per gli attici con vista mare la richiesta a volte sfiora anche il doppio. Quest’ultimo permesso rilasciato dall’ufficio tecnico comunale si riferisce a un progetto depositato il 29 dicembre del 2023, a 24 ore dalla scadenza dei termini per presentare proposte relative al Piano casa.
Altri progetti sono ancora nel cassetto, in attesa di essere portati sul terreno per sviluppare altri palazzi. Sul centro della città pende anche un’altra ipotesi edificatoria e riguarda, in via Mazzini, l’edificio ex sede degli uffici della Asl e che al piano terra ha ospitato la discoteca Donoma, oggi chiusa proprio perché sulla struttura c’è allo studio della proprietà la trasformazione in un mega contenitore residenziale, con ipotesi di sopra elevazione. Ma per passare alla fase operativa servirebbe una variante votata dalla giunta e con l’aria che tira, e con le pratiche urbanistiche che non passano le forche caudine del consiglio comunale, per il momento appare remota, se non impossibile, la possibilità di vedere questo progetto approvato dalla attuale amministrazione.
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