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Destagionalizzazione, Occhiuto: «La vera sfida è una Calabria attrattiva tutto l'anno»


Pubblicato il: 06/08/2026 – 13:17

FALERNA Sono incoraggianti i dati contenuti nell’Anteprima dello studio “L’impatto delle politiche e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria” di TEHA Group, presentato stamane a Falerna. L’obiettivo è studiare l’impatto economico delle iniziative e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività territoriale, sulla competitività del sistema imprenditoriale locale – con particolare riferimento alla filiera turistica – e sulla reputazione del territorio. Nel 2025 la spesa dei turisti stranieri ha attivato in Calabria 1,1 miliardi di euro di giro d’affari, cui si aggiungono 1,3 miliardi generati dai turisti italiani.
Soddisfatto il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto. «Il pubblico deve avere una visione del futuro che si declina anche con iniziative di governo, ma soprattutto con politiche di incentivi, in questo senso abbiamo lavorato bene e ottenuto risultati apprezzabili rispetto alle altre regioni», sottolinea il governatore. Il successo è nei numeri. «A fronte di 15,7 milioni di euro investiti dal 2023, si è generato un impatto economico di un 1,6 miliardi e nel 2025, il dato aumenta», prosegue Occhiuto. «Queste politiche – aggiunge – sono state fondamentali, le stesse risorse hanno avuto un ruolo determinante nel generare ritorni utili: il pubblico deve abilitare il mercato sostituendosi – quando necessario – agli investitori privati e sostenendo con risorse pubbliche l’arrivo dei turisti».

Il tema della destagionalizzazione

Un tema fondamentale nella costruzione del piano turistico calabrese è la destagionalizzazione. Il lavoro profuso, in questi anni, non riguarda solo e soltanto l’allungamento del periodo di permanenza dei turisti e dei viaggiatori, ma il favorire il “ritorno” di chi ha vissuto un periodo di vacanza in Calabria. «Stiamo lavorando sulla destagiorizzazione, i dati del primo semestre di quest’anno lo dimostrano: la regione che è cresciuta di più in Italia per turisti stranieri è proprio la Calabria, parliamo di un lasso di tempo nel quale la regione prima non produceva dati significativi». Accanto alla promozione del brand Calabria, però occorre investire e lavorare nella formazione degli operatori del settore turistico. «Deve aumentare l’occupazione ma conseguentemente anche il lavoro di qualità nelle nostre aziende turistiche», sostiene Occhiuto che prosegue: «abbiamo pubblicato avvisi per la ristrutturazione degli alberghi, dei b&b, e ringrazio l’assessore Giovanni Calabrese perché ha seguito con impegno questa attività. La speranza è che gli interventi si tramutino in un miglioramento della qualità dell’offerta, ma la destagionalizzazione richiede un impegno anche da parte dei privati. Ad esempio, nel mantenere i lidi aperti anche fuori stagione, molti turisti in arrivo dalla Germania, nei mesi di marzo e aprile, vogliono poter godere del nostro meraviglioso mare, della montagna e dei borghi».

I trasporti

Altro nodo legato allo sviluppo del settore turistico, riguarda i trasporti. Sul punto il governatore rivendica l’accordo con Uber, sottolineando la presenza di flotte di Ncc in grado di soddisfare la richiesta da parte di turisti – soprattutto stranieri – appena atterrati negli scali calabresi di trovare un mezzo di trasporto utile per raggiungere la meta desiderata. Sui porti turistici, invece, il presidente della Regione Calabria ammette: «Per realizzarli è necessaria una congiuntura astrale, occorerebbe avere un comune illuminato, un privato che investe e poi la regione che partecipa all’iniziativa».
Nella chiosa, il governatore si sofferma sul nuovo managment di Sacal, la società aeroportuale calabrese e annuncia: «nei prossimi giorni nomineremo un nuovo direttore generale e continueremo con lo sviluppo aeroportuale». (f.b.)

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