7000 km, una Honda CB1000GT e tanta strada sotto le ruote tra Italia, Francia, UK. Ecco il nostro racconto
4 settembre 2026
Giuro che ci ho provato, poi ho lasciato perdere: quello che leggete qui è un articolo breve, perché per farci stare dentro tutto quello che è accaduto in 15 giorni di viaggio avrei dovuto scrivere un tomo, e forse non tutti avrebbero gradito o avuto il tempo. Così ritorno all'essenziale, sperando che sia almeno in parte visibile agli occhi.
Insieme a Southland Discoveries e a Honda, che mi ha messo a disposizione la prima CB1000GT arrivata sul territorio italiano (trovate il long test su YT e su qui su Moto.it) ho percorso oltre 7.000 km per arrivare fino all'Isola di Man e poi tornare a casa, in Sicilia. Un viaggio di 15 giorni, denso, largo e profondo. Condiviso con altri 20 amici motociclisti vincendo la mia naturale riluttanza a viaggiare in gruppo, o quantomeno costretto ad evitare ogni improvvisazione. Vabbè, quasi.
Nel video trovate molto (ma non trovate tutto. semi cit.) di quello che è successo, dei chilometri percorsi, dei meravigliosi luoghi che abbiamo attraversato e del perché resto sempre convinto che andare al Tourist Trophy in moto sia un'esperienza che è capace di mettere d'accordo il turista e il viaggiatore, l'appassionato di motosport e anche chi - soltanto - desidera vedere cos'è il TT per non tornarci mai più.
Andare all'Isola di Man è alla portata di tutti, se volete qui trovate i miei consigli per chi vuol fare da sè, del resto molti viaggi che si spacciano per avventure e imprese in realtà non sono altro che piacevoli escursioni su asfalto, magari lunghe, magari infangate o bagnate, e quindi sarebbe ingiusto vendervi questi 7.000 km come la summa dell'avventura e dell'ardimento. Eppure, quando torni non sei più lo stesso. L'Isola ti scava dentro, quell'universo di pochi chilometri quadrati è più vasto di quanto non si possa immaginare da qui. Pensi che tutto questo non sia condivisibile, che la dimensione del viaggio ideale sia quella solitaria e intima, poi arrivi sull'Isola e le moto sulla Promenade sono così tante che sembra che sulla strada si sia infranta un'onda fatta di ruote e motori, ti accorgi che molti volti li hai già visti nel paddock, al pub, a Peel, sul traghetto. Si diventa parte di una comunità, quasi inconsapevolemente, uniti dalla passione per questo evento, per questo clima bastardo, per queste meravigliose giornate scandite da "attention paddock".
Avrei voluto fare il pilota soltanto per correre una volta il TT, ricevere la pacca sulla spalla, aprire tutto ad Ago's Leap, dare il cinque al ritorno al parco chiuso. Mi rifaccio andandoci in moto ogni volta che posso e godendomi i giorni che mi separano dalla prossima edizione.
Buona visione!
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