
Alessandro Di Battista

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
Roma, 6 settembre 2026 - Era tutto pronto per il rientro a Roma. L’arrivo di Alessandro Di Battista nella Capitale era previsto ieri pomeriggio. Mobilitati i medici del Policlinico Gemelli, ma il volo in aeroambulanza salta all’ultimo. Le condizioni cliniche dell’ex deputato pentastellato peggiorano. Viene sottoposto a un intervento chirurgico a Cuba, dov’è ricoverato dal 28 agosto. Di Battista non tornerà per ora in Italia. Una decisione presa dopo che, durante il tragitto verso l’aeroporto dell’Avana, il quadro clinico si fa più preoccupante. Viene quindi riportato in ospedale. A comunicarlo ieri mattina è «Schierarsi», l’associazione di cui Di Battista è vicepresidente: «Il rientro è stato rinviato». Nel messaggio, in particolare, l’associazione sollecita «a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti».
Il 30 agosto due specialisti del Gemelli, Giuseppe Della Pepa e Isabella Melchionda, raggiungono Cuba per affiancare i medici locali. Il primo, un neurochirurgo e la seconda, una specialista di rianimazione e terapia intensiva. L’ipotesi iniziale è ripartire per l’Italia subito dopo il loro arrivo, ma le complicazioni di salute portano a rinviare la decisione di qualche giorno.
Di Battista, 48 anni, è convinto: intende andare a Cuba per realizzare reportage e documentari. Poi il forte mal di testa a Santa Clara, dista circa 300 chilometri dall’Avana. Perde conoscenza. Ricoverato in una struttura locale, dopo diverse ore si risveglia. Successivamente viene trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, struttura più attrezzata, dove proseguono gli accertamenti. Quei forti mal di testa, però, sono martellanti già nei giorni precedenti al malore. Insieme a lui, a Cuba, si trovano la compagna Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli, la sorella dell’ex parlamentare e Luca Di Giuseppe, presidente di ‘Schierarsi’. Nei giorni scorsi Di Battista annuncia il rientro per il 4 settembre a bordo di un’aeroambulanza, i cui costi sarebbero stati coperti dalla polizza assicurativa stipulata prima della partenza. Una scelta netta quella dell’ex parlamentare. Il governo aveva messo a disposizione un volo di Stato. L’offerta però viene declinata dallo stesso Di Battista, rimasto vigile.
Nonostante le incertezze che gravitano intorno alle sue condizioni di salute, tenta di rassicurare attraverso i social, con un messaggio di ringraziamento, una fotografia del pasto in ospedale e l’annuncio di una possibile partecipazione alla festa della Versiliana del 9 settembre. Ora, dopo l’operazione, famiglia, amici e compagni di militanza chiedono prudenza nella diffusione delle notizie. Tra i messaggi di affetto arrivati dall’Italia anche quelli di Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Roberto Fico. Di Battista non esita a rispondere: «Ce la metterò tutta per tornare presto».
© Riproduzione riservata