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Diane Kruger, Tim Roth e Danny Boon nel dramma Netflix Project K


La storia vera della coppia che rintracciò il criminale della Gestapo in Francia Klaus Barbie sarà raccontata nel dramma Netflix Original dal titolo Project K. La novità è che nel cast del film diretto da Yvan Attal ci saranno anche Diane Kruger, Tim Roth e Danny Boon. Ecco i dettagli.

Un dramma sulla caccia all'uomo che permise la cattura di uno dei maggiori criminali nazisti di guerra in Francia durante la Seconda Guerra Mondiale. Saranno infatti Diane Kruger e Dany Boon a interpretare Beate e Serge Klarsfeld, la coppia ebreo-tedesca che ritrovò l’ex ufficiale della Gestapo Klaus Barbie, in Projet K (titolo ancora non definitivo), il nuovo dramma Netflix Original.

Sarà Tim Roth a indossare i panni di Barbie, in una storia diretto dal francese Yvan Attal, anche autore della sceneggiatura insieme a Laurent Turner, autore della serie serie crime francese di Netflix, Ganglands.

Projet K racconta la storia di Beate e Serge Klarsfeld, una donna tedesca e un ebreo francese, il cui impegno comune per la giustizia si è manifestata nella caccia a Barbie, tristemente passato alla storia come "il macellaio di Lione", per oltre un decennio, scontrandosi lungo il percorso con governi e istituzioni. Serge (Dany Boon), nato a Bucarest nel 1935 da una famiglia ebrea trasferitasi in Francia prima della Seconda guerra mondiale, da bambino sopravvisse a una retata contro gli ebrei a Nizza. Suo padre fu in seguito arrestato e ucciso ad Auschwitz. Beate (Diane Kruger), nata a Berlino nel 1939, era figlia di un soldato della Wehrmacht. La coppia si sposò nel 1963 e divennero noti come “cacciatori di nazisti”, rintracciando ex funzionari nazisti e collaboratori del regime di Vichy come Kurt Lischka, Ernst Ehlers, Kurt Asche e Maurice Papon, oltre a Barbie.

Barbie (Roth) ricoprì il ruolo di capo della Gestapo a Lione durante l’occupazione tedesca della Francia, dove fu responsabile della deportazione e della tortura di migliaia di persone. Dopo la guerra lavorò per i servizi segreti statunitensi prima di trasferirsi in Bolivia sotto lo pseudonimo di Klaus Altmann. I Klarsfeld individuarono il luogo in cui si trovava Barbie e il suo pseudonimo nel 1971 e condussero una campagna per la sua estradizione. Nonostante l’opposizione di vari Stati, tra cui quella del governo boliviano dell’epoca, Barbie fu estradato in Francia nel 1983 e processato a Lione. Condannato per crimini contro l’umanità, fu condannato all’ergastolo, dove morì nel 1991.

Il regno del terrore di Barbie a Lione è al centro anche di Moulin di László Nemes, presentato pochi mesi fa in concorso a Cannes del regista di Il figlio di Saul. La caccia a Barbie da parte dei Klarsfeld era già stata raccontata in un film per la televisione di Canal+ del 2008, La Traque, diretto da Laurent Jaoui, in cui Attal interpretava Serge Klarsfeld al fianco di Franka Potente nel ruolo di Beate Klarsfeld.