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Dichiarazione dei redditi, cosa sapere sulle detrazioni per la musica


Introduzione

Si avvicina la scadenza del 30 settembre entro la quale trasmettere all’Agenzia delle Entrate la Dichiarazione dei Redditi 2026, sia nella versione ordinaria sia in quella precompilata. Nel documento, riferito all’anno fiscale 2025, anche per quest’anno le spese musicali sostenute dai genitori per i figli a carico rientrano tra quelle detraibili. 

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Quello che devi sapere

Detrazione Irpef al 19%

Dalla salute alla scuola fino alle cure veterinarie e agli interessi passivi sui mutui: come per altre voci di spesa, anche per quanto riguarda la musica il Fisco ammette - all'articolo 15 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir) - uno sconto Irpef pari al 19% applicato sui costi di iscrizione e di frequenza sostenuti dai genitori con figli a carico di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

Per approfondire: Dichiarazione dei redditi e 730, cosa sapere sulle detrazioni per le spese universitarie

©IPA/Fotogramma

L’elenco delle spese detraibili

Ad essere inclusi nel novero delle spese detraibili sono in primo luogo i conservatori di musica legalmente riconosciuti così come gli istituti di Alta Formazione Artistica Musicale Coreutica (Afam), individuati ai sensi della legge 508/1999. Le famiglie possono attingere allo sconto fiscale inoltre se iscrivono i propri figli alle scuole di musica incluse nei registri regionali oltre a cori, bande e accademie musicali riconosciute da una qualsiasi Pubblica amministrazione per lo studio e la pratica di questa attività artistica.

Per approfondire: 730 precompilato e detrazioni per spese scuola, dai trasporti alla mensa: che cosa sapere

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Quanto vale la detrazione e requisiti

Per la Dichiarazione dei Redditi 2026, la legge prevede un tetto massimo di sconto annuale pari a 190 euro su una spesa con soglia fino a 1.000 euro per ciascun figlio. Un aspetto importante riguarda i requisiti economici: la detrazione viene riconosciuta solo se il contribuente che ha sostenuto la spesa dichiara un reddito non superiore a 36mila euro annuo. In questo caso, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee), non è determinante ai fini della valutazione.

Per approfondire: Dichiarazione dei redditi 2026, Modello 730 precompilato: novità, scadenze e cosa sapere

Spese sostenute da entrambi i genitori

Posto il limite reddituale unico per ciascun nucleo, se la spesa è sostenuta da entrambi i genitori resta la possibilità di ripartire la detrazione nel 730 indicando sul documento la quota sostenuta a livello individuale. Lo sconto non è cumulabile così come il limite di spesa che resta di 1.000 euro per ogni figlio.

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Limiti d'età e numero di figli

Nei nuclei dove più figli partecipano a corsi musicali riconosciuti dallo Stato la detrazione Irpef del 19% dispiega i suoi effetti su ciascun beneficiario. In questo caso, il contribuente sarà chiamato a indicare la spesa sostenuta per ogni giovane. Il bonus si riferisce all'anno d'imposta 2025 e si applica per l'intero periodo anche a chi, nel corso dei dodici mesi, ha maturato il requisito compiendo 5 anni oppure ha raggiunto la maggiore età.

Dove indicare la spesa

Per palesare la spesa in Dichiarazione dei Redditi, il documento associa il bonus musica al codice 45 da inserire nei righi tra E8 e E10 se si tratta del modulo 730. Mentre per chi utilizza il modello Redditi Persone Fisiche andrà riportato nei righi tra RP8 e RP13.

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Metodi tracciabili

Oltre a verificare che gli enti siano regolarmente riconosciuti dalla Pubblica amministrazione, il Fisco accerta che la quota di iscrizione o di frequenza sia stata pagata con metodi tracciabili, come bonifico, carta di credito o assegni. Eventuali accordi presi tramite transazione in contanti sono esclusi dal riconoscimento della detrazione Irpef. 

Detrazione al 19% sullo sport

Non solo musica. Il limite anagrafico tra i 5 e 18 anni si applica nel caso di somme versate per l’iscrizione annuale a palestre, piscine o associazioni sportive. In questo caso le spese possono essere portate in detrazione fino a un massimo di 210 euro annui per ciascun giovane. Le associazioni devono essere riconosciute dal Coni o da federazioni sportive nazionali. La documentazione deve contenere i dati della struttura, l’attività svolta, le generalità dell’iscritto e il codice fiscale del pagante. Poiché queste spese non vengono comunicate automaticamente all’Agenzia delle Entrate, come nel caso delle spese musicali anche su questa voce è necessario inserirle manualmente in dichiarazione.

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Abbonamenti trasporto pubblico locale

Ipotizzando, per esempio, di frequentare corsi musicali o sportivi in strutture raggiungibili con i mezzi pubblici locali, un'ulteriore possibilità di sconto fiscale è offerta dalla detrazione Irpef al 19% sugli abbonamenti entro una spesa annuale massima di 250 euro.

Per approfondire: Come funzionano le detrazioni per i figli a carico e fino a che età spettano

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