
Alessandro Simioni, centro di 206 centimetri (Petrangeli)

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È una certezza di questa Dole. L’ancora di salvataggio capace di fare di tutto in campo. In attacco colpendo anche da fuori e in difesa sfruttando la grande intelligenza cestistica per capire come e dove muoversi. Non a caso Sandro Dell’Agnello ha spesso preferito lui a Camara nei finali di partita in cui la squadra aveva un centro in campo. Alessandro Simioni è al quarto anno in canotta Rbr e ha cominciato a sudare al PalaSgr assieme ai compagni. "È un bel gruppo e stiamo lavorando bene – dice proprio Simioni –. Un inizio di preparazione importante, domenica abbiamo trovato anche un PalaSgr pieno, col Barrio a supportarci dall’inizio alla fine. È stato emozionante".
I primi impegni ufficiali sono distanti ancora un mese, la Supercoppa, o poco più, con l’inizio del campionato fissato per domenica 27 settembre a Montecatini. "Mi vien da dire che il campionato continua a crescere di livello anno dopo anno, così come la forza dei vari roster – prosegue il lungo di Abano Terme –. Sarà una stagione lunga, secondo me abbiamo tutte le carte in regola per fare una bellissima annata. Cosa conterà di più? Sicuramente riuscire a mantenere uno stato di forma di alto livello e non è mai semplice. Ci saranno sempre momenti di up e momenti di down, ma l’importante sarà sempre riuscire a farsi trovare pronti anche nelle difficoltà". Quale sarà la griglia di partenza della prossima A2? Simioni ha le idee chiare. "Al momento direi soprattutto Sassari e Fortitudo, poi devo dire che anche Avellino ha costruito una bella squadra, così come gli altri top team. Ma mi viene difficile pronunciarmi, perché anche una formazione come Milano, che magari non da tutti è messa nelle prime posizioni, può contare su un bel roster in cui spiccano i fratelli Gentile".
Simioni avrà un nuovo compagno di reparto, DeShawn Stephens. Il lungo americano deve ancora giocare una partita nel torneo Big3, la finale di sabato prossimo a Charlotte coi suoi Boston Ball Hogs, allenati da Gary Payton, contro i Dallas Power in cui spicca in campo Greg Monroe. In posizione di 4, invece, è già al lavoro Mattia Udom. "È un bell’incastro. Abbiamo tutti caratteristiche differenti. Loro due sono più atleti di me e io magari ho più la capacità di aprire più il campo, così come Mattia. In queste settimane dovremo trovare la giusta combinazioni per esprimerci bene insieme, ma lo faremo". Da domenica Stephens sarà libero da impegni e potrà raggiungere la squadra. Resta ancora da individuare la nuova ala piccola, con la Rinascita intenzionata a chiudere in fretta per presentarsi nei primi giorni di settembre con tutti i giocatori a disposizione. In scaletta, a quel punto, ci sarebbero quattro settimane di lavoro coi compagni prima dell’inizio del campionato.
Loriano Zannoni
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