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Domato il rogo sul monte Moregallo: ma in Lombardia sale la preoccupazione per gli incendi estivi


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Spento dopo diversi giorni il devastante rogo nel Lecchese: i numeri dei danni sono elevati. E quella degli incendi in Lombardia è un’emergenza come sulle isole italiane

Dopo sei giorni ieri in giornata sono stati spenti quasi tutti gli ultimi focolai sul Moregallo

Dopo sei giorni ieri in giornata sono stati spenti quasi tutti gli ultimi focolai sul Moregallo

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Mandello del Lario (Lecco), 9 agosto 2026 – Il monte Moregallo non brucia più. Dopo sei giorni, ieri in giornata sono stati spenti quasi tutti gli ultimi focolai. Li hanno individuati i vigili del fuoco mappandoli con i loro droni dotati di termocamere, in modo da localizzare con precisione le aree ancora calde e indicarle poi ai piloti degli elicotteri antincendio che in mattinata hanno così effettuato sganci mirati di precisione. Sempre con i droni è stato monitorato pure il versante che incombe sulla Sp 583 Lariana Lecco – Bellagio, reso instabile sia dal rogo, sia dai ripetuti sganci d’acqua.

Lunedì verrà effettuato un nuovo sopralluogo e, salvo, controindicazioni, il tratto di strada chiuso per il pericolo di crolli verrà riaperto. Nonostante l’emergenza sia cessata, l’allerta resta alta per il timore che vento e siccità possano riattivare le fiamme.

I dati del disastro

“Non possiamo abbassare la guardia”, avverte Mattia Micheli, vicepresidente della Provincia di Lecco. Il bilancio è pesante: almeno 200 ettari di bosco andati in fumo; centinaia di animali selvatici morti carbonizzati o gravemente feriti e rimasti senza il loro habitat; 3 milioni di litri d’acqua prelevati dal lago; fino a 15mila euro di spesa per ogni ora di volo di un Canadair e fino a 10mila per un elicottero antincendio.

I responsabili

I responsabili sono stati già individuati: sono dei ragazzini, anche minorenni, fermati dai carabinieri del Servizio navale di Lecco ai piedi del Moregallo, dove è stato innescato l’incendio che rapidamente si è propagato lungo tutto il pendio. Non è chiaro se lo abbiano appiccato apposta o se sia stato un incidente.

Dopo quattro settimane si tira il fiato anche a Premana, in Val Fraina, sebbene covino piccoli focolai all’interno del perimetro già bruciato. Sotto controllo pure l’incendio in Valchiavenna dove ieri sono nuovamente intervenuti i piloti degli elicotteri del servizio antincendio regionale. A meta giugno in Lombardia 9 grossi incendi avevano già bruciato 111 ettari di bosco rispetto ai 60 dello stesso periodo dell’anno scorso, ma adesso il conto è lievitato.

Il monte Moregallo sta bruciando ininterrottamente da giorni

Il monte Moregallo ha bruciato ininterrottamente per giorni

Ripensare la strategia

“Eravamo abituati a incendi boschivi in inverno, non in estate – spiega Giovanni Bruno Bussola, sindaco di Ballabio e responsabile dell’Antincendio boschivo in qualità di componente della giunta esecutiva della comunità montana del Lario Orientale -. In estate gli scenari sono molto diversi, perché il combustibile rappresentato da alberi e vegetazione rigogliosi è molto maggiore. Anche la temperatura del suolo è più alta: molta acqua buttata sul fuoco durante i lanci evapora ancor prima di arrivare a terra”.

Occorre ripensare alla strategia nazionale e all’implementazione della flotta aerea antincendio, che non basta più, perché adesso Canadair e elicotteri antincendio pesanti d’estate non servono più solo per il sud e le isole, occorrono anche per il nord”. Due dei 18 Canadair disponibili per tutta l’Italia negli ultimi giorni sono stati impiegati solo tra le province di Lecco e Sondrio.  

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