15 agosto 2026 | 00:19

Il nuovo polo dell'infanzia 'Arcobaleno'
Il 26 agosto l’inaugurazione del nuovo polo ‘Arcobaleno 0-6’ in via Nullo, realizzato con quasi il 70% di fondi Pnrr: 240 posti tra materna e nido. Rossi: “Non è solo un nuovo edificio: è l’idea di una comunità che investe nel proprio futuro partendo dai bambini”
Bonate Sopra. Il 26 agosto, in via Nullo, Bonate Sopra volterà una pagina lunga oltre un secolo. Dopo oltre 130 anni nella storica sede di via Umberto – dove è cresciuta gran parte della comunità, tra le mani delle suore prima e delle maestre poi – la scuola materna del paese si trasferisce in un edificio nuovo, pensato da zero e finanziato in larga parte con i fondi del Pnrr. Si chiamerà “Arcobaleno 0-6” e ospiterà complessivamente 240 bambini: 200 nella scuola dell’infanzia, 40 al nido.
Il nome non è casuale. “È un simbolo potente che tiene insieme i valori della pace, dell’inclusione e del ponte tra generazioni – spiega il sindaco Matteo Rossi -. Non è solo un nuovo edificio, ma rappresenta l’idea di una comunità che investe nel proprio futuro partendo dai bambini: l’istruzione è ancora lo strumento più potente per cambiare il mondo”.
L’amministrazione Rossi ha ereditato il progetto – e i fondi Pnrr già assegnati – dalla giunta precedente. Da lì è partito un percorso di revisione condiviso: prima un’assemblea pubblica, poi il confronto con le insegnanti, infine con il nuovo gestore individuato. Ne sono uscite modifiche concrete: pareti mobili, arredi ripensati, una diversa gestione degli spazi esterni. Il cantiere si è chiuso in tempo per l’avvio dell’anno scolastico, con collaudi conclusi a ridosso dell’inaugurazione. La struttura è stata progettata secondo criteri di sostenibilità, sicurezza e flessibilità degli ambienti, con un uso ampio degli spazi verdi esterni pensato per una didattica non più solo tra quattro mura.
Il quadro economico complessivo dell’opera è di circa 4,5 milioni di euro, di cui il 68% coperto dal contributo Pnrr. Il resto è arrivato dal bilancio comunale, che negli ultimi due anni ha finanziato anche il parcheggio esterno, il giardino e l’arredo interno. Un investimento che si intreccia con un piano più ampio di riqualificazione della viabilità attorno al polo scolastico: il prolungamento di via Nullo, la messa in sicurezza dell’incrocio con via San Rocco, due nuove piste ciclabili e – nel 2027 – l’allargamento del viale del cimitero. Interventi pensati per garantire un accesso alla zona scolastica senza passare dal centro storico, più sicuro per chi arriva a piedi o in bicicletta. Il passo successivo, annuncia Rossi, sarà un bosco urbano tra l’area scolastica e l’area feste.

Sul fronte della gestione, il Comune ha scelto la strada della co-progettazione con gli enti del Terzo Settore, come previsto dall’articolo 55 del decreto legislativo 117/2017: al bando ha partecipato il Consorzio Solco, che gestirà il servizio educativo. Dal lavoro congiunto è nato anche il regolamento di funzionamento, approvato dal Consiglio comunale. “Quando si parla di servizi sociali e scolastici va accantonata la strada del massimo ribasso a favore di quella della qualità del progetto, dell’esperienza e della partecipazione”, afferma il sindaco, che rivendica nella scelta del Consorzio Solco “una garanzia di affidabilità e innovazione”.
Le iscrizioni per l’anno educativo 2026-2027, seguite dall’assessore Sara Facheris insieme agli uffici comunali, sono andate secondo i piani: la scuola aprirà regolarmente il 1° settembre. Resta aperta, invece, la questione dell’edificio di via Umberto, di proprietà della Fondazione che per oltre un secolo ne ha gestito l’attività: il Comune ha avviato una raccolta di istanze tra i cittadini, i cui esiti sono attesi per settembre.