
Dottorato honoris causa al maestro Baggio

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Milano – “Ha dedicato la sua vita, sia come artista che come educatore, ad ampliare gli orizzonti della cultura umana attraverso la musica”, con queste parole Synn Ilhi, presidente della Keimyung University di Daegu, ha conferito il dottorato honoris causa in Musica a Massimo Baggio, direttore del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, riconoscendo il “suo contributo alla promozione degli scambi culturali e artistici e alla cooperazione nel campo della formazione tra la Repubblica di Corea e la Repubblica Italiana”.
La cerimonia si è tenuta ieri alle 11 in Corea (ore 4 in Italia) tra interventi musicali della tradizione coreana e del repertorio lirico italiano. “Il Conservatorio di Milano è la mia prima casa. La Keimyung University è diventata la mia seconda”, ha sottolineato Baggio, che si è laureato al “Giuseppe Verdi“ 40 anni fa e ne è direttore dal 2022, lo stesso anno in cui è diventato Distinguished Professor alla Keimyung University. Dove a marzo ha portato anche il progetto T4T dedicato alle quattro versioni di Turandot, frutto della collaborazione tra 12 atenei tra cui l’università di Daegu.
“È con profonda gratitudine, viva emozione e grande umiltà che mi presento oggi davanti a voi per accettare questo prestigioso dottorato honoris causa – ha detto Baggio durante la Salutatio –. Ricevo tale onorificenza non solo come un riconoscimento personale, ma anche con un profondo senso di responsabilità, consapevole della duratura amicizia, della collaborazione e della visione condivisa che ci hanno riuniti in questa occasione”. “È un’onorificenza destinata a me, ma che coinvolge l’Istituzione che rappresento – ha ribadito –. Si tratta infatti di una nuova tappa di un percorso che viene dalle consolidate relazioni tra il Conservatorio di Milano e la Keimyung University e che corona una serie di azioni congiunte che le nostre istituzioni hanno perseguito negli anni, in una prospettiva di ulteriori aperture e di progetti futuri”.
“L’arte raggiunge il suo scopo più alto quando costruisce relazioni. La musica diventa veramente universale quando permette a persone di culture, lingue e tradizioni diverse di comprendersi a vicenda”, ha sottolineato Nam Changwook, Dean della Scuola di specializzazione della Keimyung University, riconoscendo al direttore del Conservatorio di Milano “l’impegno straordinario nell’espansione degli scambi internazionali e nel rafforzamento delle collaborazioni esterne”: “Ha instaurato stretti rapporti di collaborazione con importanti università e istituzioni culturali e artistiche in Europa, nelle Americhe e in Asia, promuovendo attivamente la mobilità di docenti e studenti. Di particolare rilievo è il ruolo del direttore Baggio come ponte tra la Repubblica di Corea e la Repubblica Italiana nel campo delle arti performative, nonché il suo contributo sostanziale al rafforzamento della cooperazione con la Keimyung University”. Una cooperazione nata nel 2018, con la firma del primo accordo, seguito da iniziative, scambi, concerti congiunti. “Entrando nella Scuola di Musica della Keimyung University, si rimane piacevolmente sorpresi nel trovare, accanto all’ufficio del preside, uno spazio dedicato agli ex allievi del Conservatorio di Milano, molti dei quali hanno intrapreso brillanti carriere professionali – ricorda Baggio –. Ogni anno, diversi di loro tornano a Milano per esibirsi in concerti, offrendo una testimonianza tangibile della vitalità e della forza del legame tra le nostre istituzioni”.
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