Nonostante una prima frazione di gara in cui è parso uno dei pochi elementi capaci di accendere la luce nella generale pochezza della manovra juventina, la prestazione fornita da Douglas Luiz nell’amichevole in Belgio non sembra aver convinto del tutto gli addetti ai lavori. Se da un lato il brasiliano ha mostrato sprazzi della solita qualità tecnica con la palla tra i piedi, dall’altro non ha affatto fugato i dubbi sulla sua tenuta atletica e dinamica.
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A testimoniare le forti perplessità attorno alla sua prova c’è la valutazione dei quotidiani sportivi. In particolare, Tuttosportha punito l’ex centrocampista dell’Aston Villa assegnandogli un 5.5 in pagella, accompagnato da un giudizio particolarmente duro e severo:
«Non c’è pericolo che venga fermato per eccesso di velocità: senza palla è lento e compassato, pure in fase di ripiegamento. Ma il brasiliano è questo: interessante quando alza la testa in possesso, inconsistente quando bisogna alzare i giri del motore».
Un’analisi chiara che evidenzia il doppio volto del centrocampista: interessante ed elegante quando si tratta di gestire il possesso a testa alta, ma fin troppo passivo e compassato quando bisogna correre all’indietro per ripiegare e coprire il campo.
In ultima analisi, la valutazione che conterà davvero sarà esclusivamente quella di Luciano Spalletti. Già dopo la precedente amichevole disputata contro il Basilea, il mister di Certaldo gli aveva chiesto pubblicamente di alzare la frequenza dei giri del motore. Resta ora da comprendere come la guida tecnica bianconera abbia interpretato i segnali arrivati in Belgio dal brasiliano, su cui continuano a restare aperti interrogativi legati al ritmo di gioco e alle reali attitudini nella fase di ripiegamento difensivo.
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