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Due donne morte tra Toscana e Friuli, nubifragi e allagamenti: il maltempo manda in tilt mezza Italia


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Redazione 10 settembre 2026 19:17

Due donne morte, automobilisti intrappolati nei sottopassi e centinaia di interventi dei vigili del fuoco. È pesante il bilancio dell’ondata di maltempo che ha attraversato gran parte dell’Italia, colpendo in particolare Toscana, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Le due vittime del maltempo 

Una delle due vittime è un’anziana di circa 80 anni, morta nel pomeriggio a Sinalunga, in provincia di Siena, durante la tromba d’aria che si è abbattuta sul territorio. Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe andata a chiudere una finestra quando la violenza del vento ha mandato in frantumi i vetri. Una scheggia le avrebbe reciso la vena safena, provocandone la morte per dissanguamento all’interno dell’abitazione. Inutile l’intervento dei sanitari. Il decesso è stato confermato dal sindaco Edo Zacchei, mentre restano da chiarire tutti i dettagli dell’incidente.

Un’altra tragedia si è consumata a Latisana, in provincia di Udine, dove una donna è morta annegata nell’abitacolo della propria automobile, rimasta bloccata in un sottopasso allagato. Un carabiniere intervenuto dopo la chiamata al 112 si è gettato in acqua ed è riuscito a estrarla dal veicolo, ma ogni tentativo di salvarla è stato inutile. Il militare è stato ricoverato in ospedale in codice verde. Tutta l’area compresa tra Latisana e Lignano è stata investita da piogge molto intense, con pesanti allagamenti e disagi.

Linee ferroviarie in tilt e automobilisti soccorsi 

Il maltempo ha mandato in tilt anche la circolazione ferroviaria in Friuli Venezia Giulia. Rete ferroviaria italiana ha segnalato guasti agli impianti e ai deviatoi, sottopassi allagati e interruzioni dell’alimentazione elettrica. Ritardi fino a un’ora sono stati registrati su diverse linee, mentre a Trieste e Portogruaro sono stati attivati autobus sostitutivi.

Situazione difficile anche a Roma. In via Ardeatina, all’altezza dell’incrocio con via delle Sette Chiese, un albero è precipitato su un’automobile. Il conducente è stato liberato dai vigili del fuoco con l’aiuto di un’autogru e trasportato in ospedale in codice rosso. Sulla via Appia, nei pressi di Ciampino, i pompieri sono intervenuti anche con mezzi anfibi per raggiungere gli automobilisti rimasti bloccati nei sottopassi.

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Maltempo a Roma, l'albero caduto su via Aredeatina (Fonte: Vigili del Fuoco)

Oltre cento gli interventi effettuati in Veneto, soprattutto nelle province di Venezia, Verona e Rovigo. Le aree maggiormente colpite sono Castelmassa, Vicenza, Creazzo e la fascia compresa tra Portogruaro e San Michele al Tagliamento. Nel Bellunese sono caduti alberi sulle strade in diversi comuni. Proseguono inoltre le verifiche sulla frana che ha investito un parcheggio e un tratto della strada diretta al rifugio Città di Fiume, nella zona del passo Staulanza. Vigili del fuoco e unità cinofile stanno controllando che sotto il materiale non siano rimaste persone o automobili.

Le conseguenze della pioggia record 

Nelle Marche sono stati registrati altri 90 interventi, che si aggiungono ai 160 effettuati dopo le piogge e le raffiche di vento del giorno precedente. Le richieste hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti o pericolanti nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino. Sul nord della regione e sulle zone interne centrali resta valida fino a mezzanotte l’allerta arancione.

Un violento nubifragio ha colpito anche Reggio Emilia, dove le precipitazioni hanno raggiunto un’intensità di 33 millimetri in un’ora. Tecnici comunali e polizia locale hanno avviato controlli su sottopassi, scuole, palestre ed edifici pubblici. Il cinema Rosebud è rimasto chiuso per le infiltrazioni, mentre il guado del Quaresimo a Codemondo è stato interdetto in via precauzionale. L’allerta regionale è stata successivamente declassata da arancione a gialla.

In Toscana piogge intense hanno interessato Firenze, dove in tre ore sono caduti più di 30 millimetri d’acqua. Via Circondaria è stata temporaneamente chiusa per un allagamento, mentre in via di Careggi si è verificato il parziale crollo di un muro vicino a piazza Meyer.

Particolarmente colpita anche la provincia di Livorno. A Cecina sono caduti oltre 80 millimetri di pioggia in meno di due ore e il Comune ha aperto il Centro operativo comunale. All’isola d’Elba una violentissima perturbazione durata una ventina di minuti ha allagato parte del centro storico di Portoferraio, alcune strade e il piazzale della Calata Italia, nell’area del porto. Smottamenti e cedimenti sono stati segnalati anche lungo le strade provinciali, mentre il vento ha divelto un semaforo tra Porto Azzurro e Capoliveri.

E l'allerta non sembra finita, per la giornata di domani, venerdì 11 settembre, la protezione civile ha diramato l'allerta arancione in Friuli Venezia Giulia e gialla in altre nove regioni: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Campania.