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Due paesi devastati dal maltempo: la grandinata del 20 luglio ha causato a Montodine e Moscazzano 50 milioni di danni


Coltivazioni distrutte ma anche abitazioni e immobili municipali da riparare

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Montodine (Cremona), 2 agosto 2026 – Ammontano 50 milioni i danni causati dalla grandinata del 20 luglio che hanno interessato principalmente Montodine e Moscazzano. “Sono arrivate 688 richieste di danni per 36 milioni: la grandine ha fatto un disastro”. Lo dice il sindaco di Montodine Alessandro Pandini al termine del colloquio con l’onorevole della Lega Silvana Comaroli, che è di Soncino. “L’onorevole si è mostrata attenta e ha garantito un intervento presso il ministero per far ottenere al Comune aiuti a fondo perduto.

Il Comune ha avuto danni per 1.5 milioni, in massima parte ai tetti delle due scuole e alla vecchia caserma. Per le scuole le riparazioni cominceranno a settembre. Abbiamo parlato anche dello smaltimento dell’amianto, problema diventato urgente dopo la grandinata. Per la gente del paese ho avuto un incontro con il direttore generale della Bcc e il direttrice della filiale di Montodine. Si sono dimostrati attenti al problema e concederanno prestiti a tasso agevolato a chi ne farà richiesta. Il tasso concesso è dell’1.75%”.  

La situazione a Moscazzano 

Conta danni anche a Moscazzano ad abitazioni private, aziende agricole e immobili comunali: “L’architetto sta preparando e ultimando le schede da inviare alla Regione – dichiara il sindaco Aldo Bellandi – Credo che supereremo i 100mila euro di danni solo per gli immobili comunali. Quanto ai privati, abbiamo superato abbondantemente le 200 domande di risarcimento e orientativamente il range dei danni alle abitazioni oscilla da 40mila euro fino a 100mila. Sono state anche devastate le due ville storiche del paese. Un primo calcolo parla di 9 milioni di danni. Un aspetto che impensierisce i residenti per il futuro è che dal centro storico non si possono togliere i coppi dai tetti. Quindi, se adesso vengono sistemati affrontando spese ingenti, poi si rischia di vedere ripetuto il danno in caso di una nuova grandinata”.  

Alle Colombare 

E le Colombare? “L’area desta preoccupazione perché inserita nel Parco Adda Sud ed è stata colpita sia dalla tromba d’aria del 18 luglio sia dalla grandinata del 20. Qui sorge il problema dei vincoli paesaggistici. Per questo motivo domenica abbiamo incontrato il presidente del Parco Sergio Curti e la vice Maria Paola Crudele, che hanno fornito indicazioni sulle nuove tecniche di copertura”.

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