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"È il periodo più critico dell’anno. Stretta anche in altri comuni"


Nardi (Ato 3): all’inizio della stagione autunnale si riscontrano le disponibilità minime "Situazione sotto controllo, ma le temperature restano alte e le precipitazioni scarse".

Daniele Nardi, ingegnere dell’Ato 3

Daniele Nardi, ingegnere dell’Ato 3

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"Anche su richiesta delle aziende di gestione del servizio, in particolare Apm di Macerata e Assm di Tolentino, oltre a quello di Macerata, hanno emesso opportune ordinanze per contenere i consumi ed evitare sprechi d’acqua, anche i Comuni di Tolentino, Belforte e Serrapetrona". Daniele Nardi, ingegnere dell’Ato 3 di Macerata, controlla costantemente la situazione dell’approvvigionamento idrico. "Apm – prosegue – ha chiesto di emanare un’ordinanza anche al sindaco di Apiro. Il livello della falda da cui emungono i pozzi in località Cervara, infatti, è già adesso sui valori minimi, raggiunti l’anno scorso a metà novembre (al culmine quindi del periodo di magra) e non vi è possibilità di attingere da fonti integrative, per la fornitura potabile del Comune". Complessivamente la situazione è sotto controllo, ma guardando a quanto accaduto negli ultimi anni in questo periodo non bisogna farsi troppe illusioni: il quadro, infatti, tende a peggiorare a fine estate, non solo per stagioni sempre più siccitose e consumi elevati, ma anche per i tempi più lunghi di ricarica delle falde. "La situazione delle sorgenti principali, Valcimarra di Caldarola, Niccolini di Serrapetrona e Crevalcore di Cingoli – specifica Nardi – allo stato attuale non desta particolari preoccupazioni. Però con l’inizio della stagione autunnale in genere si riscontrano le disponibilità minime annuali, che potrebbero risultare insufficienti a fronte di una domanda ancora a livelli elevati, probabilmente anche come conseguenza delle temperature sopra la media e la scarsità di precipitazioni". Quanto ad Appignano e Treia, che nel mese di giugno avevano registrato un drammatico abbassamento dei livelli della falda, anche a causa della temporanea interruzione della fornitura da parte dell’Acquedotto del Nera, poi ripristinata, la situazione è in miglioramento. "L’apporto dell’acquedotto del Nera resta fondamentale per Pollenza e Macerata, e, ancor più, per Appignano e Treia", sottolinea Nardi. "Per queste ultime due città, proprio grazie al contributo del Nera, Apm ha evitato un eccessivo sfruttamento della falda di Madonna dell’Ospedale, il cui livello ora si mantiene almeno dieci metri al di sopra della quota della pompa del pozzo principale. Una quota da considerare quale soglia di sicurezza, al di sotto della quale il corretto funzionamento dell’impianto non potrebbe essere garantito".

Franco Veroli

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