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Pubblicato il 25 Luglio 2026 ore 14:20
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Non sono mancati i colpi di scena nella prima delle due gare di questo weekend a Tokyo, sia per quanto concerne il risultato finale dell’E-Prix che per l’evoluzione della classifica generale: mentre Dan Ticktum si è aggiudicato la vittoria superato Jake Dennis all’ultima curva dell’ultimo giro (con la Citroen che ha ricordato la scomparsa di Cyril Blais con il 3° posto di Nick Cassidy), il contatto avvenuto tra Pascal Wehrlein e Antonio Felix Da Costa ha avuto serie ripercussioni sul pilota tedesco: finito fuori dalla zona punti, il portacolori della Porsche è stato superato da Mitch Evans in classifica generale, con i due divisi ora da tre punti in attesa della gara di domani e con lo stesso Dennis a -14 dal nuovo leader.
Mentre Jake Dennis ha conquistato la pole position per la seconda volta in questa stagione, le qualifiche non hanno visto brillare i due contendenti al titolo, con il leader della classifica mondiale Wehrlein comunque in vantaggio su Evans: mentre il tedesco della Porsche ha concluso in nona posizione, il neozelandese non è andato oltre il 16° posto, oltretutto dietro a Oliver Rowland, anch’egli in lotta per il mondiale.
Al via Dennis ha mantenuto regolarmente la leadership davanti a Mortara e Da Costa, con il portoghese urtato da Müller, quest’ultimo costretto a rientrare immediatamente ai box insieme a Maloney per i danni riportati alla propria monoposto. Un episodio che ha favorito Wehrlein ed Evans, risaliti rispettivamente al 7° e 13° posto. Il gruppo di testa è rimasto molto compatto nelle prime fasi della gara, tanto che il podio virtuale ha visto il primo cambiamento al 7° giro con il bel sorpasso compiuto da Barnard all’esterno su Da Costa per la terza posizione, riottenuta però dal pilota della Jaguar tre tornate più tardi. A complicare le strategie del pit boost e dell’attack mode di tutti i piloti, con buona parte di essi entrati ai box al 19° giro, vi è stata una leggera pioggia, il tutto in una fase della gara in cui è avvenuto l’episodio più clamoroso: Wehrlein, infatti, ha subito un danno alla sua vettura dopo aver tentato un attacco molto complesso su Da Costa, subendo una penalità di dieci secondi (scontata dopo un iniziale ritiro dall’E-Prix). La mossa dell’undercut, unito all’attack mode, ha premiato in un primo momento Dan Ticktum, passato al comando della gara davanti a Mortara e Cassidy, con Dennis scivolato invece al 4° posto. Tuttavia, nelle fasi conclusive, Dennis ha sfruttato un attack mode più lungo rispetto ai piloti davanti a lui, al punto da tornare al vertice a 6 giri dalla conclusione davanti allo stesso Ticktum e a Cassidy. Una top 3 che è rimasta invariata fino all’ultima curva prima della bandiera a scacchi, con Ticktum passato a sorpresa in testa poco dopo la richiesta via radio di Dennis al proprio team di non voler lottare con Ticktum per la vittoria (i due piloti che condividono la stessa power train).
| POS. | PILOTA | TEAM | TEMPO/GAP |
| 1 | Dan Ticktum | Cupra Kiro | 36 giri |
| 2 | Jake Dennis | Andretti Global | +0.380 |
| 3 | Nick Cassidy | Citroën Racing | +’.617 |
| 4 | Mitch Evans | Jaguar TCS | +4.763 |
| 5 | Edoardo Mortara | Mahindra | +6.223 |
| 6 | Jean-Eric Vergne | Citroën Racing | +6.619 |
| 7 | Oliver Rowland | Nissan | +7.159 |
| 8 | Josep Maria Martì | Cupra Kiro | +7.516 |
| 9 | Antonio Felix da Costa | Jaguar TCS | +7.765 |
| 10 | Taylor Barnard | DS Penske | +10.456 |
| 11 | Lucas Di Grassi | Lola Yamaha Abt | +11.411 |
| 12 | Joel Eriksson | Envision | +14.380 |
| 13 | Felipe Drugovich | Andretti Global | +15.391 |
| 14 | Sébastien Buemi | Envision | +15.808 |
| 15 | Maximilian Günther | DS Penske | +19.028 |
| 16 | Norman Nato | Nissan | +36.804 |
| 17 | Nyck De Vries | Mahindra | +46.973 |
| 18 | Nico Müller | TAG Heuer Porsche | +1:04.205 |
| 19 | Zane Maloney | Lola Yamaha Abt | +1:11.524 |
| 20 | Pascal Wehrlein | TAG Heuer Porsche | Non classificato |