Finalmente sta arrivando: uno degli eventi astronomici più attesti dell’estate. Si tratta dell’eclissi solare totale del 12 agosto, che attraverserà alcune aree dell’emisfero nord (mentre in Europa e Italia sarà visibile come eclissi parziale).
Alcuni Paesi si godranno lo spettacolo della “fascia della totalità” (cioè la zona in cui la Luna riuscirà a coprire completamente il disco solare). Parliamo di Groenlandia, Islanda, Russia del nord, Oceano Atlantico, Spagna e una parte di Portogallo. In queste regioni la luce si farà simile al crepuscolo.
Un’eclissi solare avviene quando la Luna si trova tra la Terra e il Sole e proietta la propria ombra sulla Terra. La parte più scura dell’ombra lunare, chiamata umbra, genera la fascia della totalità: solo chi si trova lungo questa traiettoria può assistere alla copertura completa del Sole.
Al di fuori di questa zona si osserva invece un’eclissi parziale, durante la quale la Luna copre soltanto una parte del disco solare. Il fenomeno appare come un “morso” scuro sulla superficie del Sole.
La fase totale sarà comunque molto breve: nella maggior parte dei luoghi durerà meno di due minuti. Anche nelle aree più vicine al centro della traiettoria non supererà i due minuti e mezzo.
La fascia totale, purtroppo, in Italia non sarà visibile. Ma vale comunque prendersi del tempo e mettersi nelle condizioni di osservare questo fenomeno del cielo. La Luna, infatti, arriverà comunque a coprire un buona parte del Sole. A Milano, ad esempio, la copertura raggiungerà circa il 92% del disco solare, con il massimo previsto intorno alle 20:20 (la Nasa non menziona altre città italiane). In alcune zone italiane l’eclissi avverrà vicino al tramonto, creando un effetto particolarmente suggestivo.
Anche altre città europee potranno assistere a una copertura molto elevata: a Madrid e Valencia, in Spagna, la percentuale arriverà circa al 99%. Proprio nella penisola iberica il fenomeno sarà tra i più spettacolari, perché la totalità arriverà nelle ore serali, poco prima del tramonto.
Quando si osserva un’eclissi si devono prendere le dovute precauzioni. E attenzione: gli occhiali da sole normali non bastano. Anche se sono scuri, non proteggono gli occhi da radiazioni solari pericolose. La Nasa, infatti, consiglia l’uso di occhiali appositi: occhiali da eclissi oppure filtri solari certificati secondo uno standard preciso (lo standard ISO 12312-2). E occhio anche a quando si usano: la protezione è necessaria durante tutte le fasi parziali dell’eclissi, cioè prima e dopo l’eventuale totalità. Secondo gli esperti è di estrema importanza non osservare l’eclissi attraverso fotocamere, binocoli, telescopi senza filtri specifici: questo può causare gravi danni alla vista. Un metodo alternativo? La proiezione indiretta. Si può usare un piccolo foro su un cartoncino per proiettare l’immagine del Sole su una superficie.