Riapre Castel dell’Ovo, riapre in occasione delle preregate di Coppa America. Giovedì, infatti, il Castello ospiterà la conferenza stampa di presentazione dell’evento con i sei team che si disputeranno la Louis Vuitton Cup. E resterà aperto in via definitiva. Lo annuncia il sindaco Gaetano Manfredi dopo avere effettuato un sopralluogo tre giorni fa. Il Castello del mito dove, secondo la leggenda, la sirena Partenope dopo essersi gettata in mare perché respinta da Ulisse, fu trasportata dalle onde proprio sull’isolotto di Megaride sul quale è nata la città, apre di nuove le porte alla sua gente e ai tantissimi turisti che lo hanno sempre visitato. «I lavori di riqualificazione, ristrutturazione e messa in sicurezza stanno andando avanti velocemente - dice Manfredi - abbiamo fatto uno straordinario lavoro di restauro e restituiremo rapidamente alla città questo gioiello in occasione delle preregate. E poi in parallelo cominceranno delle visite guidate su prenotazione mentre proseguiranno il resto dei lavori». Il riferimento è alla parte del Castello dove c’è il “Ramaglietto”, la fortificazione verso il mare, dove la passeggiata è stata completamente restaurata e messa in sicurezza. Li bisogna far crescere la scogliera che sarà molto più alta in difesa dello stesso Ramaglietto e della passeggiata che con la mareggiata del 2019 furono sostanzialmente distrutti. Ora sia la passeggiata che il Ramaglietto saranno fruibili, se anche su prenotazione e con visite guidate.
Una passeggiata unica da cui si gode una prospettiva della costa napoletana, del Golfo e della città. Un po’ la stessa strategia che si sta mettendo in campo per il Molo San Vincenzo. Dove, entro fine anno sarà fruibile l’eliporto che fungerà da anfiteatro per spettacoli e concerti di fine anno e anche per l’America’s Cup, mentre la passeggiata dal Beverelllo fino al Faro sarà pronta prima dell’America’s Cup del 2027. «Il nostro obiettivo - spiegano dal Comune - va oltre il recupero del monumento: vogliamo valorizzarne gli ambienti e costruire un progetto che consenta di aprirli al pubblico, rendendo Castel dell’Ovo sempre più fruibile e parte integrante della vita culturale della città». E ancora: «Stiamo portando avanti un intervento profondo, insieme al Ministero della Cultura per restaurare e mettere in sicurezza uno dei simboli più importanti di Napoli: dalle murature e dagli spazi interni fino al Ramaglietto, con il consolidamento della scogliera che protegge il Castello».
Il progetto, finanziato con fondi Fsc per un importo di 8 milioni, è dunque quasi agli sgoccioli e come da cronoprogramma entro l’anno sarà completamente ultimato. «I primi due lotti - su legge nella scheda del progetto - sono stati completati e l’ultimazione del terzo ed ultimo lotto è prevista entro il 2026. Parallelamente, è in corso la progettazione dell’intervento di rifiorimento della scogliera a protezione del Ramaglietto, per un valore di circa 2 milioni, finanziato dalla Città Metropolitana. Questo intervento garantirà una maggiore sicurezza e stabilità alla struttura, preservandone il patrimonio storico e paesaggistico». Non è finita qui: «Il Comune sta procedendo all’utilizzo di ulteriori 4 milioni, derivanti da vecchi mutui di bilancio, destinati al completamento di alcune sale interne e all’illuminazione dei percorsi. I lavori relativi a queste opere partiranno nel corso del 2026, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente il sito e renderlo più fruibile per cittadini e turisti. Gli interventi in corso non solo preservano il patrimonio architettonico, ma contribuiscono a migliorare la sicurezza e la qualità dell’accoglienza, in linea con la strategia di sviluppo culturale e turistico di Napoli». Un progetto di largo respiro che vede Castel dell’Ovo in un contesto dove la riqualificazione del Lungomare ultimata, la messa in sicurezza e restauro delle facciate della Galleria Vittoria in corso d’opera, e la sistemazione e riqualificazione del belvedere di Monte Echia, fungono da percorso di accesso al che diventerà, ma di fatto già lo è, un centro di eccellenza culturale in relazione al turismo, in primis, che è il principale il punto strategico per lo sviluppo dell’intera economia locale.