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Elezioni Sassonia-Anhalt, trionfa l'AfD: il risultato che scuote la politica tedesca


L'AfD conquista la Sassonia-Anhalt con il 43,8 per cento dei voti e raddoppia i propri consensi, ma non raggiunge la maggioranza assoluta necessaria per governare da sola. Il risultato rappresenta comunque una forte affermazione per il partito di estrema destra e apre una nuova fase di tensione politica in Germania.

Elezioni Sassonia-Anhalt 2026, la vittoria dell'AfD

Il partito di estrema destra tedesca, Alternative für Deutschland (AfD), ha ottenuto una schiacciante vittoria nelle elezioni statali di Sassonia-Anhalt del 6 settembre 2026.

L'AfD ha ottenuto il 43,8 per cento dei voti. Sebbene il partito abbia raddoppiato i suoi consensi, non è quindi riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta. Questo non permetterà automaticamente al partito di estrema destra di formare il primo governo statale del paese dalla Seconda guerra mondiale. L'AfD mirava a ottenere la maggioranza assoluta nel parlamento statale per governare da solo ma anche a superare il muro dei partiti tradizionali che non intendono collaborare con il partito.

La seconda forza politica è, con grande distacco, l'Unione Cristiano-Democratica (CDU) del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha ottenuto il 17,2 per cento dei voti. La CDU ha invece perso circa la metà dei consensi. I socialdemocratici della SPD hanno ottenuto il 9,3 per cento, i Verdi l'8,9 per cento e Die Linke l'8,6 per cento. Il BSW ha ottenuto invece il 5,3 per cento dei consensi.

Nel parlamento statale, formato da 83 seggi, l'AfD sarà rappresentata da 39 deputati, mentre la CDU da 15, Die Linke, SPD e Verdi da 8 ciascuno e BSW da 5.

Alla tornata elettorale è stata registrata un'affluenza record del 76,5 per cento.

Il candidato di punta dell'AfD, Ulrich Siegmund, ha dichiarato:

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Abbiamo scritto la storia.

La co-presidente dell'AfD, Alice Weidel, ha dichiarato che il risultato ha conferito un chiaro mandato per il suo mandato a formare un governo. Il co-presidente dell'AfD, Tino Chrupalla, ha invece parlato di un duro colpo per la cancelleria.

Mentre Alternative für Deutschland è in cerca di una forza politica disposta a collaborare, i partiti tradizionali sembrano mantenere la speranza che si possa formare una coalizione per superare l'AfD e formare una coalizione di governo.

In una conferenza stampa, Siegmund ha invece affermato di avere "un mandato per governare". Ha però evidenziato che non intende scendere a compromessi sui suoi principi e sulle sue proposte chiave.

Un amaro risultato per la CDU di Merz, che per anni era rimasta una forza politica forte nello stato. Il presidente uscente della Sassonia-Anhalt, Sven Schulze, è infatti un esponente della CDU.

Le ripercussioni sulla politica federale

Le ripercussioni del risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt sulla politica nazionale sono già al centro dell'attenzione. Secondo quanto riportato da Bild, il cancelliere tedesco ha convocato nella mattina del 7 settembre una riunione d'emergenza. Il quotidiano tedesco ha riportato che i leader della CDU e dell'SPD si sono riuniti a Berlino per delle sessioni di crisi.

In una conferenza stampa con Siegmund e Chrupalla, Alice Weidel, oltre a celebrare la vittoria del suo partito, ha anche affermato che l'AfD punta ad ottenere "almeno" il 40 per cento di voti alle elezioni parlamentari del 2029.

Un campanello d'allarme per le prossime elezioni in Europa

Le elezioni in Sassonia-Anhalt sono state osservate con particolare attenzione perché fanno parte di una fase elettorale più ampia. Saranno seguite dalle elezioni a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore il 20 settembre.

Nel quadro più ampio delle prossime elezioni in diversi paesi europei, il risultato dell'AfD viene considerato come un possibile segnale di crescita delle forze di destra e di estrema destra, non soltanto in Germania ma anche nel resto d'Europa.

Si partirà dalla Svezia il 13 settembre. Nel 2027 l'attenzione si sposterà soprattutto sulle elezioni presidenziali francesi e sulle elezioni parlamentari in Francia, Italia, Grecia, Polonia e Spagna.