Emanuele Filiberto di Savoia a Verissimo ci va col cuore sereno. Questo non vuol dire privo di tristezza per la fine della sua relazione con l'imprenditrice e modella Adriana Abascal. Ma il cuore di uomo che ha deciso di ricominciare e che sa affrontare le sfide che la vita gli mette davanti. Così come ha affrontato il divorzio con l'attrice francese Clotilde Courau, affermando ai microfoni di Silvia Toffanin come non abbia voluto optare per l'annullamento, che avrebbe cancellato il sodalizio nuziale come se non fosse mai esisito.
«Non ho mai detto di voler annullare il matrimonio. Lo trovo un atto abbastanza codardo e in nessun modo era nelle mie intenzioni. Credo molto nel sacramento del matrimonio e non lo farei mai per me, per Clotilde e per le bambine». Con una semplice frase Emanuele Filiberto di Savoia racconta la scelta di non rinnegare il passato, nei suoi progetti con Adriana Abascal c'era quello di un possibile secondo matrimonio. Ma su questo il "principe" ha sempre avuto le idee chiare: senza dover rinnegare il primo. Perché, in effetti, è questo che fa l'annullamento. Appunto, annulla l'unione di due persone. Cancella il vincolo sigillato con il matrimonio, come se non fosse mai esistito. Il divorzio, invece, lascia quella ferita sulla pelle, per ricordare, ma soprattutto non dimenticare, non rinnegare. Durante la puntata, infatti, Filiberto ha confermato di essere ancora in buoni rapporti con Clotilde: «Ci siamo sentiti poco fa e ti saluta», afferma rivolgendosi alla conduttrice Silvia Toffanin.
Un rapporto amichevole che spererebbe avere anche con Abascal, con cui nell'ultimo anno e mezzo ha condiviso momenti speciali. Ma Emanuele Filiberto guarda avanti, con l'amore nel cuore: «Io adoro innamorarmi. È bello amare». Un'affermazione detta col sorriso, possibile solo quando l'animo è tranquillo e prende il bello di tutto quello che è stato.© RIPRODUZIONE RISERVATA