A fornire la stima degli arrivi nell'enclave spagnola è il presidente Juan Jesus Vivas, che avverte: "La situazione è insostenibile". Decine le persone annegate: sono almeno 34. Sanchez: "Attacco all'integrità territoriale della Spagna". L'Italia avanza l'ipotesi della chiusura di Schengen con Madrid. La Francia rafforza i controlli al confine. Von der Leyen: "Immagini inaccettabili, rimpatri siano rapidi"
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Situazione di emergenza a Ceuta dove migliaia di migranti hanno raggiunto la costa spagnola a nuoto dal Marocco. "Le stime parlano di circa 60.000 persone entrate nelle ultime ore, il che equivale al 70% della popolazione di Ceuta. La situazione è insostenibile", dice il presidente dell'enclave spagnola, Juan Jesus Vivas. Sale il numero delle vittime: il bilancio è di almeno 34 morti annegati. Il governo ha mobilitato unità dell'esercito. "Quanto accaduto a Ceuta è un attacco alla integrità territoriale della Spagna", ha detto il premier Pedro Sanchez, in visita oggi proprio a Ceuta. E su quanto sta accadendo è arrivato anche il commento della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: "Le immagini provenienti da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo permettere a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole. I traversamenti pericolosi devono fermarsi immediatamente. Le reti di contrabbando devono essere smantellate. E i rimpatri devono essere rapidi, come permettono le nostre regole". Intanto si è aperta anche la crisi con l'Italia, dopo le parole della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla possibilità di sospendere Schengen con la Spagna. Ipotesi, questa, poi appoggiata dalla Finlandia. Madrid ha convocato l'ambasciatore d'Italia per protesta. Scontri con lanci di pietre alle frontiere di Ceuta e Melilla, con la polizia marocchina che a Ceuta ha arrestato una trentina di persone.
Sanchez, dopo il suo arrivo a Ceuta, è stato contestato con insulti e grida "dimissioni" da un centinaio cittadini. Il premier spagnolo ha incontrato il presidente della città, Juan Jesus Vivas (Pp), il delegato del governo, Miguel Angel Perez, e membri della polizia nazionale e della Guardia Civil. Sanchez ha aperto alla possibilità di studiare una possibile riforma della legge sull'immigrazione per garantire che i rimpatri transfrontalieri vengano effettuati "nel modo più efficiente possibile". E ha assicurato che le autorità del Marocco sono disposte a collaborare per accelerare il rimpatrio dei propri cittadini.
Sanchez ha anche spiegato che la crisi migratoria in corso a Ceuta è legata a
"un'interpretazione opportunistica, da parte delle mafie dedite al traffico
di esseri umani, di una sentenza della Corte Suprema spagnola". Secondo tale sentenza, "non è possibile rimpatriare le persone arrivate in Spagna via mare", ha spiegato Sanchez, aggiungendo che "questa interpretazione" si è "diffusa a macchia d'olio nelle ultime ore".
Intanto si è aperta la crisi tra Spagna e Italia dopo che la premier Meloni ha pubblicato un post in cui avvisa di valutare la sospensione dello spazio di Schengen con il Paese iberico, a cui ha fatto eco il ministro Antonio Tajani dicendosi "favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell'operato del ministro Piantedosi". "L'immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani", ha scritto il titolare della Farnesina su X. Immediata la replica del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares: "Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno". Albares ha poi annunciato di aver convocato l'ambasciatore di Italia in Spagna per protesta. L'Italia non condivide effettivamente confini via terra con la Spagna e i migranti, per raggiungere il nostro Paese, dovrebbero prima attraversare la Francia.
E proprio la Francia ha annunciato un rafforzamento dei controlli al confine con la Spagna. In un messaggio pubblicato su X, il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, dice di aver ordinato, da ieri sera, misure di rafforzamento "immediato" dei controlli al confine spagnolo e di aver attivato la "Forza di intervento rapido alle frontiere", per effettuare verifiche approfondite.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel mentre, ha chiesto al Marocco di riprendersi "immediatamente" le migliaia di migranti che si sono riversati su Ceuta. "La protezione dei confini esterni dell'Unione Europea è cruciale per combattere la migrazione illegale", ha scritto su X. "Io sostengo l'intenzione spagnola di non lasciar entrare i migranti illegali nel continente europeo. Il Marocco deve attuare immediatamente l'ordine di rimpatrio", ha avvertito.
E la presidente della Commissione euopea, Ursula von der Leyen, in queste ore ha incaricato "due Commissari di supportare il controllo della situazione. Sono fiduciosa che la nostra stretta collaborazione con il Marocco porterà risultati concreti". A gestire il dossier sono il commissario agli Interni Magnus Brunner e la commissaria al Mediterranneo Dubravka Suica. Brunner "sta già lavorando a stretto contatto con la Spagna ed è pronto a recarsi nei punti critici. Lavorerà su un supporto operativo aggiuntivo per la Spagna, anche attraverso Frontex. Suica è in contatto con la controparte marocchina", aggiunge von der Leyen.