
Gli europarlamentari emiliano romagnoli a Cesenatico con i rappresentanti del settore pesca e le autorità istituzionali. La delegazione si è recata anche a Goro per un vertice con i vongolari

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Gli europarlamentari Stefano Bonaccini e Giuseppe Lupo del Pd e Stefano Cavedagna di Fratelli d’Italia, hanno partecipato alle tappe di Goro e Cesenatico della missione della Commissione Pesca del Parlamento europeo che si svolge tra Veneto, Emilia-Romagna e Marche. Gli esponenti del Pd hanno scelto Goro per incontrare le imprese e le cooperative del settore che sta vivendo un momento difficile, visitando l’impianto per la lavorazione del granchio blu del Consorzio Pescatori e gli operatori della molluschicoltura in serie difficoltà. A Cesenatico il confronto ha riguardato le prospettive delle marinerie adriatiche, i costi sostenuti dalle imprese e la gestione degli stock ittici.
Davanti ad una folta platea, al Palazzo del turismo "Primo Grassi", assieme agli europarlamentari sono intervenuti l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca Alessio Mammi dell’Emilia-Romagna, il sindaco e la vicesindaco Lorena Fantozzi di Cesenatico, esponenti europarlamentari di Francia, Germania e Spagna della Commissione. Riguardo i territori del ravennate, del ferrarese e del veneto, per affrontare questa emergenza del granchio blu occorre prevenzione, monitoraggio, ricerca, contenimento, sostegni agli allevamenti danneggiati e risorse per il ripristino delle produzioni. I pescatori hanno fatto richieste precise: "Il nostro comparto è in serie difficoltà e chiediamo di essere aiutati. È una questione di sopravvivenza, perché negli ultimi anni i pescherecci sono sempre meno e le aziende superstiti hanno bisogno di un supporto concreto. Sono in crisi i pescatori di vongole, gli allevatori, i coltivatori di cozze e chi pratica la pesca tradizionale. Oltre al sostegno economico, abbiamo la necessità di rinnovare le nostre aziende e da soli non possiamo farcela".
Matteo Gozzoli ha fatto degli approfondimenti: "Ringrazio la Commissione Pesca del Parlamento europeo per essere venuta a Cesenatico ad affrontare un tema così cruciale per la nostra economia, ma anche per la cultura ed il turismo. Spesso le normative europee non tengono conto delle specificità dei nostri mari e su questo si deve lavorare, perché noi vogliamo continuare ad avere i pescherecci in porto, in quanto la marineria rappresenta il nostro passato, il presente ed il futuro". "Occorre sostenere pesca e acquacoltura _ hanno detto Bonaccini e Lupo _, affrontare emergenze come quella delle specie aliene e garantire un futuro alle comunità costiere. Questo è il principio con il quale già nei mesi scorsi abbiamo difeso i produttori di vongole adriatiche. La Commissione Pesca si è impegnata per consentire altri quattro anni di pesca delle vongole a partire da 22 millimetri anziché dai 25, facendo riconoscere le specificità ambientali dell’Adriatico, dove pesci e molluschi sono per natura più piccoli. Vogliamo che da questo bilancio arrivino risposte concrete a tutte le marinerie adriatiche, sostegni per chi è colpito dal granchio blu, investimenti per le imprese e nuove opportunità per i giovani che scelgono di lavorare nel settore".
"Il confronto con il comparto della pesca _ ha detto Stefano Cavedagna _, con le imprese ed i lavoratori, è fondamentale. L’ascolto ci permette di portare in Europa le istanze e le criticità del territorio italiano, che troppo spesso si trova a dover affrontare imposizioni calate dall’alto. È proprio queste imposizioni che vogliamo contrastare." Dopo l’incontro di Cesenatico, la Commissione Pesca del Parlamento europeo ha raggiunto Ancona per un altro importante incontro.
Giacomo Mascellani
© Riproduzione riservata