MONSELICE - Un malore in sella alla bicicletta elettrica, durante il consueto giro attorno ai colli. È morto così Roberto Polloni, 61 anni, di Abano Terme, stroncato da un arresto cardiaco ieri mattina alle 10.35 ai piedi del monte Ricco, all'incrocio tra via Solana e via Canaletta.
Era partito da Abano per uno dei suoi allenamenti abituali e aveva raggiunto Monselice in sella a una bici sportiva a pedalata assistita, di quelle che con una batteria aiutano nei tratti in salita. Sulla via del ritorno, senza alcuna avvisaglia, si è accasciato a terra. Agenti e sanitari hanno provato per un'ora a rianimarlo, senza riuscirci.
Alcuni automobilisti di passaggio lo hanno notato riverso sul ciglio della carreggiata e hanno dato l'allarme. I passanti sono rimasti in zona, ma nessuno di loro ha potuto spiegare agli agenti come si fosse sentito male: lo avevano trovato già a terra. I primi ad arrivare sono stati due agenti della polizia locale di Monselice, che hanno iniziato subito il massaggio cardiaco, senza interrompersi fino all'arrivo dell'équipe medica.
Nel giro di pochi minuti hanno raggiunto l'incrocio i sanitari del Suem 118 con l'ambulanza e l'automedica, mentre da Padova è decollato l'elisoccorso. Medici e infermieri hanno preso in consegna il 61enne e hanno proseguito le manovre di rianimazione a lungo, per circa un'ora, tentando ogni strada per riportarlo in vita. Alla fine hanno dovuto constatare il decesso. Secondo i primi riscontri, a fermare il cuore del ciclista sarebbe stato un arresto cardiocircolatorio: la bicicletta era intatta e l’uomo non presentava traumi compatibili con urti violenti. Agli agenti sono toccati poi i rilievi e la gestione della viabilità. È stata la polizia locale monselicense ad avvisare in mattinata il Comune di Abano: il sindaco Federico Barbierato ha appreso così la morte di un concittadino che conosceva da sempre e che considerava amico.
Polloni, aponense classe 1965, aveva passato gli anni del lavoro tra le sale degli alberghi termali. Coordinava il servizio ai tavoli e accoglieva gli ospiti a colazione e a cena: un lavoro di stagioni piene e orari lunghi, che ad Abano conoscono in tanti. Era andato in pensione da pochissimo e finalmente poteva dedicare tutto il tempo che voleva ai propri cari - in primis la moglie - e alla amata bicicletta. «Lo conoscevo fin da ragazzo - racconta il sindaco - frequentavamo entrambi il patronato di San Lorenzo, anche se lui era qualche anno più anziano di me». Barbierato prosegue: «Aveva lavorato in numerosi alberghi delle terme come responsabile di sala ed era appena andato in pensione. Aveva una grande passione per la bicicletta: amava muoversi e fare escursioni sulle due ruote». Ieri quella passione lo aveva portato fin sotto il monte Ricco. «Era una persona molto aperta, dal carattere solare», aggiunge il primo cittadino. Un legame, quello con il patronato, che la famiglia Polloni non ha mai reciso: ancora oggi partecipa alle attività della parrocchia. Il sindaco parla di persone stimate in città.
Tra loro c'è soprattutto la sorella di Roberto, Isabella Polloni, che di San Lorenzo è una delle presenze più assidue. Impegnata da anni nelle Acli e nel sociale, è un volto conosciuto anche a Monselice: è stata presidente di Enars, la realtà Acli che in passato aveva avuto in gestione il Parco Buzzaccarini, il “boschetto dei frati”. Ad Abano si era candidata nel 2017 al Consiglio comunale con la civica 35zero31, senza essere eletta. Il tempo libero che la pensione gli aveva appena consegnato, dopo anni di turni e tavoli da servire, Roberto Polloni lo stava spendendo come voleva: in sella, di mattina, lungo le strade tra Abano e i Colli che conosceva bene.