Redazione 26 luglio 2026 18:54
Si complica la corsa per la riqualificazione dello stadio Renzo Barbera in vista della candidatura di Palermo per ospitare Euro 2032. Il segretario generale del Comune, Raimondo Liotta, ha frenato l’iter con una nota inviata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco, all’assessore al Patrimonio e ai vertici dei dipartimenti tecnici e contabili. Nel documento, Liotta spiega che il piano presentato, che include anche il nuovo schema di convenzione con il Palermo calcio, è ancora “incompleto”. L’obiettivo dell’amministrazione è approvare tutto entro il 31 luglio, così da rispettare la scadenza imposta da Uefa e Figc per presentare la candidatura, ma mancano ancora dei passaggi fondamentali.
Tra i problemi segnalati dal segretario generale, il fatto che alcuni documenti tecnici siano su piattaforme digitali esterne e non negli archivi ufficiali del Comune, oltre alla mancanza di firme e pareri obbligatori da parte della Ragioneria e degli uffici Patrimonio, Urbanistica e Demanio. Elementi in mancanza dei quali, si evidenzia nella nota, non si può chiedere al Consiglio comunale di votare l’atto, poiché non ancora pronto. Al momento i documenti sono stati messi a disposizione dei consiglieri soltanto per consentire loro di iniziare a studiarli.
"Palermo merita uno stadio nuovo e una squadra stabilmente in Serie A. Per raggiungere questi obiettivi è necessario uno sforzo straordinario da parte di tutte le istituzioni. Il sindaco sta facendo la sua parte e il Consiglio comunale è chiamato a fare la propria, con responsabilità e senso delle istituzioni, nell’esclusivo interesse della città. È naturale che vi siano posizioni diverse e anche tentativi di rallentare un percorso così importante. Il confronto è un valore e va sempre rispettato, ma non può tradursi in un atteggiamento pregiudiziale capace di bloccare un progetto che rappresenta una concreta opportunità di crescita e sviluppo per Palermo". Lo dichiara Dario Chinnici, capogruppo di Lavoriamo per Palermo al Consiglio comunale.
“La città - aggiunge - ha bisogno di infrastrutture moderne, investimenti e scelte coraggiose. Il nuovo stadio non è soltanto un impianto sportivo, ma un’opera strategica che può generare sviluppo economico, nuova occupazione, riqualificazione urbana e maggiore attrattività. Inoltre, consentirebbe a Palermo di competere concretamente per essere tra le città ospitanti degli Europei di calcio del 2032, una vetrina internazionale che la città non può permettersi di perdere. Palermo deve guardare al futuro con la determinazione di chi vuole tornare protagonista”.
Così Antonino Randazzo (M5S): “Siamo convintamente favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio Renzo Barbera e del progetto della società e ritiene che il Consiglio comunale farà tutto il possibile se messo nelle condizioni di votare l’atto entro il 31 luglio”.
“Proprio per questo - sottolinea - crediamo che in queste ore sia necessario evitare polemiche e contrapposizioni che non aiutano la città. Le valutazioni del Segretario Generale riguardano aspetti tecnico-amministrativi dell’iter e rappresentano un richiamo a completare correttamente tutti gli adempimenti necessari, affinché il Consiglio comunale possa pronunciarsi sull’atto nel rispetto delle regole e delle scadenze”.
“L’obiettivo deve essere uno solo: mettere gli uffici nelle condizioni di completare il procedimento e individuare ogni soluzione possibile e legittima affinché il Consiglio comunale possa approvare il provvedimento entro il 31 luglio, consentendo al Comune di Palermo di trasmettere la documentazione necessaria per la candidatura a Euro 2032. Il Movimento 5 Stelle farà la propria parte con spirito costruttivo e senso delle istituzioni e condivide pienamente il percorso di una convenzione di 90 anni . Non perdiamo questa occasione storica per la città di Palermo”, conclude Randazzo.