A Dublino due giorni di incontri: si parte con l’Eurogruppo, poi l’Ecofin informale, in programma tra oggi e domani. Focus su caro energia, clausola di salvaguardia nazionale (Nec), inflazione e possibile tassazione extraprofitti. Berlino: “Commissione Ue presenti proposta”, ma il commissario Dombrovskis ribadisce: "In questa fase non stiamo presentando una proposta a livello europeo. La questione è nelle mani degli Stati membri”. Giorgetti: "Speranzoso sull'uscita dalla procedura Ue per disavanzo"
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A Dublino è il giorno dell’Eurogruppo, seguito poi dall’Ecofin informale sotto presidenza irlandese del Consiglio dell'Ue, in programma tra venerdì e sabato. Per l’Italia ai due vertici è presente il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Al centro dell'attenzione italiana ci sono soprattutto il caro energia e la possibile tassazione degli extraprofitti.
Il tema degli extraprofitti non figura formalmente nell'agenda, ma è destinato a pesare sul confronto politico. Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna hanno chiesto alla presidenza irlandese un approccio comune europeo all'impennata dei prezzi energetici, indicando tra le possibili misure - appunto - anche un prelievo sugli extraprofitti. E Giorgetti ha detto di attendersi l'adesione di altri Paesi. "Una valutazione di chi realizza profitti in una situazione così eccezionale deve essere fatta", ha detto il ministro dell'Economia italiano. "Credo che il consenso si allargherà. Se diventerà maggioritario, anche la Commissione dovrà agire".
Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil arrivando a Dublino ha detto che la sua aspettativa “molto chiara nei confronti della Commissione è che presenti ora opzioni concrete per una tassa sugli extraprofitti". Il suo omologo francese Roland Lescure dice invece che Parigi è disponibile a discutere una possibile tassa sugli extraprofitti, ma mette in guardia da una misura europea uniforme che non tenga conto delle diverse situazioni nazionali.
Il commissario all'Economia Valdis Dombrovskis ha però chiarito che la tassa degli extraprofitti "è certamente un tema che toccheremo durante le riunioni qui a Dublino", ma "in questa fase non stiamo presentando una proposta a livello europeo. Come Commissione siamo stati chiari: la questione è nelle mani degli Stati membri, che possono procedere e adottare decisioni sulla tassazione degli extraprofitti". Bruxelles è "pronta a partecipare alla discussione" e "ad aiutare gli Stati a portare avanti questo approccio". "Continuiamo a monitorare la situazione" e "presenteremo le nostre proposte quando opportuno”.
"Stiamo assistendo anche a una revisione dei prezzi dei titoli di Stato da parte dei mercati, con un aumento dei rendimenti, in particolare di quelli a lungo termine. È quindi qualcosa che dobbiamo certamente seguire da vicino e che indica chiaramente la necessità che gli Stati membri continuino a perseguire politiche di bilancio prudenti”, ha aggiunto Dombrovskis arrivando a Dublino.
Non è escluso che l'appuntamento a Dublino fornisca l'occasione di un primo scambio di Giorgetti con Dombrovskis, dopo che Roma ha formalizzato la richiesta di attivare la clausola di salvaguardia nazionale (Nec) per avere deroghe sul Patto di stabilità negli investimenti sulla difesa e l’energia. Ma il tema è ancora prematuro, se ne dovrebbe riparlare all'Ecofin in Lussemburgo il 9 ottobre. Da quanto si apprende a Bruxelles al momento la lettera inviata dall'Italia è all'esame degli esperti tecnici.
"Questo è un weekend che cade in un periodo economicamente e politicamente molto complicato a livello globale ed europeo europeo. Ho fatto un intervento anche abbastanza netto e diretto rispetto alla realtà che stiamo vivendo oggi nell'economia del Vecchio continente che anche in Italia soprattutto sotto l'aspetto dello shock" energetico "che è derivato dalle crisi Ucraina e dal Medio Oriente, ha detto il ministro Giorgetti. "Uno shock che si è manifestato sicuramente per tutte le famiglie nell'incremento del prezzo dei carburanti ma che in prospettiva - ha aggiunto - a breve si rifletterà inesorabilmente sulle bollette delle famiglie e delle imprese".
"Non sono fiducioso, sono speranzoso per l'Italia e per la Repubblica italiana", ha detto poi Giorgetti sulla possibile uscita dell'Italia dalla procedura Ue per disavanzo eccessivo. "Non è una decisione che prendiamo noi: è una decisione che prende l'Istat".
Il ministro dell'Economia a margine del vertice ha risposto a una domanda sulla copertura del provvedimento per l'abolizione del bollo per alcuni veicoli: "I risparmi su prestiti che l'Italia ha avuto con il Pnrr sono soldi nazionali, non risorse europee. Sono risorse del bilancio dello Stato: il governo e soprattutto il Parlamento ne dispongono come meglio ritengono".
Oggi all’Eurogruppo è in agenda il quadro economico dell'area euro. Commissione e Bce faranno il punto su crescita, inflazione, rialzo dei prezzi energetici e volatilità dei mercati obbligazionari. Sul tavolo anche un focus su produttività e crescita, con il segretario generale dell'Ocse Mathias Cormann.
L'Ecofin informale si aprirà invece con la competitività del settore bancario europeo e il futuro della Banking Union, in vista del nuovo pacchetto legislativo della Commissione previsto nel 2027. Seguirà un confronto sull'innovazione finanziaria con il fondatore di Stripe Patrick Collison e il direttore generale della Bri Pablo Hernández de Cos, mentre sabato la direttrice del Fmi, Kristalina Georgieva, guiderà la discussione sull'impatto dell'intelligenza artificiale sull'economia e sulla società europea.