I Paesi Bassi torneranno in gara all’Eurovision Song Contest nel 2027. Dopo il ritiro di AVROTROS, che aveva contestato la neutralità dell’evento nel contesto delle tensioni geopolitiche e della guerra a Gaza, sarà la NPO a coordinare la partecipazione olandese. L’organizzazione afferma che l’EBU ha compiuto “passi importanti” sulle regole del concorso. La selezione dell’artista sarà affidata a un team indipendente, mentre la NOS curerà la copertura dell’evento
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I Paesi Bassi torneranno a partecipare all’Eurovision Song Contest nel 2027. Ad annunciarlo è la NPO, l’organizzazione che coordina il servizio pubblico radiotelevisivo olandese, dopo che AVROTROS, una delle emittenti del servizio pubblico dei Paesi Bassi e fino ad allora responsabile della partecipazione nazionale all’Eurovision, aveva deciso di ritirarsi dal concorso e di restituire alla NPO la responsabilità della partecipazione.
Il ritorno avverrà con una formula diversa rispetto al passato. La candidatura olandese diventerà infatti un progetto condiviso del servizio pubblico, coordinato dalla NPO, mentre un team indipendente di esperti avrà il compito di selezionare e seguire l’artista che rappresenterà i Paesi Bassi.
La copertura giornalistica delle semifinali e della finale sarà invece affidata alla NOS, separando così la gestione della candidatura dal racconto televisivo dell’evento.
La decisione arriva quasi un mese dopo l’annuncio con cui AVROTROS, il 24 agosto 2026, aveva comunicato che non avrebbe partecipato all’Eurovision Song Contest 2027.
L’emittente aveva motivato la scelta sostenendo che, nelle condizioni attuali, la manifestazione non potesse più essere considerata sufficientemente neutrale. Nel comunicato venivano richiamate le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, la grave situazione umanitaria a Gaza e le preoccupazioni per la libertà di stampa.
AVROTROS aveva inoltre giudicato insufficienti le modifiche alle regole introdotte dall’European Broadcasting Union (EBU) per garantire, secondo l’emittente, il recupero del carattere indipendente e neutrale del concorso. Per questo aveva restituito alla NPO la responsabilità di decidere sul futuro della partecipazione olandese.
La posizione di AVROTROS non cambia con l’annuncio del 23 settembre: l’emittente resta fuori dal progetto. È il servizio pubblico olandese, sotto il coordinamento della NPO, ad aver deciso di riportare i Paesi Bassi in gara dal 2027.
La decisione arriva quasi un mese dopo l’annuncio con cui AVROTROS, il 24 agosto 2026, aveva comunicato che non avrebbe partecipato all’Eurovision Song Contest 2027.
L’emittente aveva motivato la scelta sostenendo che, nelle condizioni attuali, la manifestazione non potesse più essere considerata sufficientemente neutrale. Nel comunicato venivano richiamate le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, la grave situazione umanitaria a Gaza e le preoccupazioni per la libertà di stampa.
AVROTROS aveva inoltre giudicato insufficienti le modifiche alle regole introdotte dall’European Broadcasting Union (EBU) per garantire, secondo l’emittente, il recupero del carattere indipendente e neutrale del concorso. Per questo aveva restituito alla NPO la responsabilità di decidere sul futuro della partecipazione olandese.
La posizione di AVROTROS non cambia con l’annuncio del 23 settembre: l’emittente resta fuori dal progetto. È il servizio pubblico olandese, sotto il coordinamento della NPO, ad aver deciso di riportare i Paesi Bassi in gara dal 2027.
Nel motivare la decisione, la NPO afferma che nel frattempo l’EBU ha compiuto “passi importanti” sul fronte delle regole dell’Eurovision Song Contest. Cambiamenti che, secondo la NPO, sono arrivati anche grazie al confronto aperto dalle emittenti pubbliche che avevano espresso posizioni critiche.
L’organizzazione olandese riconosce comunque che il ritorno all’Eurovision suscita “sentimenti contrastanti” nel Paese.
La presidente del consiglio di amministrazione della NPO, Jet de Ranitz, ha spiegato che nel confronto con l’EBU è stato chiesto di riportare al centro della manifestazione il suo carattere unificante, tenendo conto di un periodo segnato da guerre, tensioni geopolitiche e polarizzazione.
La NPO richiama così la vocazione originaria dell’Eurovision, nato nel secondo dopoguerra con l’obiettivo di avvicinare i Paesi europei attraverso la musica, e lo slogan “United by Music”.
Una delle principali novità riguarda l’organizzazione della candidatura. Finora una sola emittente era responsabile sia della scelta del rappresentante sia della copertura della manifestazione. Dal 2027 le due attività saranno invece separate.
La candidatura dei Paesi Bassi diventerà un progetto congiunto del servizio pubblico, coordinato dalla NPO. Un team indipendente avrà la responsabilità della selezione e dell’accompagnamento dell’artista, facendo ricorso, dove possibile, alle competenze già presenti all’interno del sistema radiotelevisivo pubblico.
La NOS si occuperà invece dell’anteprima, della cronaca e del commento delle serate. Una separazione che, spiega la NPO, dovrebbe consentire alla testata di continuare a seguire l’Eurovision in maniera indipendente rispetto alla struttura che gestirà la candidatura nazionale.
Il nome dell’artista o del gruppo chiamato a rappresentare i Paesi Bassi sarà annunciato successivamente.
L’Eurovision Song Contest 2027 si svolgerà a Burgas, in Bulgaria, città scelta per ospitare la 71ª edizione della manifestazione.
Le due semifinali sono in programma martedì 11 e giovedì 13 maggio, mentre la finale si terrà sabato 15 maggio 2027 all’Arena Burgas.
Nei Paesi Bassi l’Eurovision sarà trasmesso su NPO 1 e sulla piattaforma NPO Start.
Per i Paesi Bassi sarà dunque il ritorno in gara dopo l’assenza dall’edizione 2026. Un rientro che non coincide con un ripensamento di AVROTROS, ma con una nuova organizzazione della partecipazione nazionale e con la decisione della NPO di tornare a far parte del concorso a partire dal 2027.