Ferrara, 10 settembre 2026 – “Richiamo al rispetto degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro durante la procedura di riorganizzazione aziendale”. È un passaggio della lettera inviata al personale dipendente Coperion Srl, il giorno prima dello sciopero collettivo, dallo studio legale avvocato Maria Olimpia Cassano di Milano. La reazione dei sindacati non si è fatta attendere: “Valuteremo con i nostri legali questa comunicazione che sa d’intimidazione e tende a dividere”.
Nella missiva viene ricordato: “La Società è pienamente consapevole delle preoccupazioni e delle difficoltà personali e professionali che tale situazione può comportare per ciascun lavoratore. È proprio per tale ragione che Coperion ha mantenuto e intende mantenere, nell’ambito della procedura in corso, un atteggiamento improntato alla massima correttezza, trasparenza ed anche umana comprensione nei confronti di tutti i dipendenti”. Rivolto ai dipendenti: “Coperion confida pertanto che ciascuno continui a svolgere le proprie mansioni con la consueta professionalità, evitando comportamenti o iniziative individuali che possano arrecare pregiudizio alla Società, ai colleghi o ai rapporti commerciali ancora in essere ed intende affrontare questa fase con equilibrio e comprensione”.
Ho già vissuto questa situazione: prima lavoravo alla Berco e la differenza qui è che ci è stato detto ‘Chiudiamo e basta’
Nella parte finale anche “Un particolare richiamo deve essere rivolto anche alla diffusione di informazioni e dichiarazioni attraverso la stampa, i social media o altri mezzi di comunicazione”.
Per gli 80 lavoratori e le loro famiglie, quindi, la partita si fa sempre più difficile. Davanti ai cancelli i volti inquieti di tutti di lavoratori e lavoratrici. Fuori a scioperare anche una lavoratrice incinta e tanti altri che preoccupati del proprio futuro hanno deciso d’incrociare le braccia.

I lavoratori della Coperion chiedono all'azienda di ritirare i licenziamenti (Bp)
Tra questi Stefano Salatini da 4 anni responsabile approvvigionamento e della logistica in Coperion e rappresentante RSA, spiega: “Purtroppo ci siamo trovati spiazzati. Un fulmine a ciel sereno. Capiamo la situazione difficile di congiuntura economica generale, ma l’azienda ha tanto lavoro, con clienti soddisfatti e fidelizzati, oltre fornitori molto solidi che sono cresciuti insieme a noi. Poi all’improvviso ci è stato comunicato che vogliono interrompere l’attività in Italia, senza nessun preavviso senza un piano di transizione, messa in vendita dell’azienda, senza armonizzatori sociali, passaggi che solitamente accompagnano queste decisioni”.
Salatini, prima di Coperion ha lavorato alla Berco di Copparo: “Già allora avevo vissuto una situazione simile, ma i vari passaggi furono fatti, quindi so come funzionano le cose. In questo caso a Coperion ci è stato detto chiudiamo”. Nel merito della lettera ricevuta dai lavoratori Salatini sottolinea: “è stata la ciliegina sulla torta, che è arrivata dopo un periodo in cui si attivato un rapporto con l’azienda, anche grazie alle istituzioni locali, regionali e nazionali, con parlamentari di tutti gli schieramenti che hanno inviato interpellanze al Ministero”.
Un fulmine a ciel sereno. Capiamo la situazione difficile di congiuntura economica generale, ma l’azienda ha tanto lavoro, con clienti soddisfatti
Sul tema si sono mobilitati anche i consiglieri comunali di Vigarano Agnese De Michele e Emanuele Plebiscito, che hanno annunciato la presentazione di un’articolata mozione in consiglio comunale. “Abbiamo deciso di presentare questa mozione perché riteniamo che, davanti a una situazione che coinvolge il lavoro di nostri concittadini, un’amministrazione comunale non possa limitarsi a fare da spettatrice . Vogliamo che Vigarano faccia sentire la propria voce e si attivi”, dicono.