C'è anche la holding industriale ceca CE Industries tra i soggetti che hanno espresso interesse per la riqualificazione e il rilancio dell'ex Ilva di Taranto. La presenza del quarto operatore europeo si affianca alle altre manifestazioni d'interesse già in campo nella gara internazionale: il colosso indiano Jindal, il fondo d'investimento statunitense Flacks Group e una maxi cordata di imprese italiane. L'ingresso del gruppo ceco è emerso a seguito delle dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto al Meeting di Rimini.
CE Industries ha sede a Praga e opera principalmente nell'Europa centrale e meridionale nei settori ferroviario (produzione e riparazione di vagoni merci), dell'energia e del riciclo di rifiuti e materie prime.
Il quartier generale di CE Industries (@web)
25/08/2026
La procedura competitiva per lo stabilimento siderurgico vede quindi confrontarsi quattro diversi profili industriali e finanziari. Ad oggi, dunque, i competitor sono CE Industries, Holding industriale ceca focalizzata sulla manifattura pesante, l'infrastruttura ferroviaria e l'economia circolare; Jindal Steel, Colosso siderurgico indiano con presenza globale nel settore dell'acciaio; Flacks Group, Fondo d'investimento statunitense specializzato in ristrutturazioni industriali e turnaround di asset complessi e poi la cordata di imprese italiane, Raggruppamento di aziende nazionali interessate a preservare la filiera produttiva dell'acciaio nel Paese.
L'Ilva di Taranto (@web)
25/08/2026
Nel suo intervento, il ministro Urso ha espresso forte preoccupazione per la decisione della Corte d'Appello di Milano, che dispone la chiusura dell'area a caldo entro la fine di ottobre. Secondo il ministro, tale misura rischia di generare impatti sul piano sociale e produttivo per il territorio tarantino, evidenziando la necessità di garantire la continuità operativa attraverso la transizione verso tecnologie a basso impatto ambientale.
Urso ha inoltre richiamato il contesto europeo, segnalando come le modifiche alle norme sulle misure di salvaguardia dell'acciaio abbiano consentito la riattivazione di altiforni in altri Stati membri. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato che all'inizio di settembre verrà convocato il Tavolo istituzionale sull'ex Ilva per fare il punto con tutte le parti coinvolte.
Un operaio Ilva al lavoro nell'area calda (@web)
25/08/2026
In occasione della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo ospitati a Taranto, le rappresentanze sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno avviato un'iniziativa di mobilitazione mediante una vela pubblicitaria posizionata nei pressi dello stadio Erasmo Iacovone e destinata a circolare in vari punti della città. L'obiettivo è richiamare l'attenzione sulla tenuta occupazionale dell'impianto, che riguarda complessivamente circa 20.000 lavoratori tra diretti e indotto.
Nonostante le difficoltà dello stabilimento pugliese, il comparto siderurgico nazionale ha registrato a giugno un incremento della produzione del 6,1% rispetto allo scorso anno, guidato dalla componente legata ai forni elettrici e alle tecnologie green.