La Formula 1 potrebbe tornare presto a correre in Africa. L’ultima gara disputata sul continente risale infatti al 1993, quando il Circus fece tappa a Kyalami per il Gran Premio del Sudafrica. Da allora, l’Africa è rimasta l’unico continente, esclusa l’Antartide, a non ospitare un appuntamento del Mondiale.
A confermare che il progetto per riportare la F1 in Africa è ancora sul tavolo è stato Stefano Domenicali. Il presidente e CEO della Formula 1 ha infatti rivelato che le trattative stanno procedendo in modo positivo, lasciando intendere che il ritorno potrebbe concretizzarsi.
“Le trattative in Africa stanno procedendo molto bene”, ha dichiarato Domenicali ai media, tra cui RacingNews365.
Il nome di Kyalami, circuito situato a nord di Johannesburg, è stato a lungo associato a un possibile ritorno del Gran Premio del Sudafrica. Negli ultimi anni, tuttavia, le indiscrezioni relative al tracciato sudafricano si sono raffreddate. Tra le possibili alternative sono emersi anche Marocco e Ruanda, entrambi interessati a entrare nel calendario della Formula 1.
Il ritorno della F1 in Africa è un tema particolarmente caro anche a Lewis Hamilton, che in passato ha espresso il desiderio di continuare a correre nel Circus fino a quando il continente non sarà nuovamente inserito nel calendario.
Domenicali ha inoltre fatto il punto sulle altre trattative in corso per ampliare o modificare il calendario della Formula 1.
“Il prossimo anno torneremo in Portogallo e in Turchia e stiamo portando avanti altre discussioni con alcuni Paesi del Sud America. Abbiamo inoltre delle trattative in corso nell’Estremo Oriente”.
Il numero uno della F1 ha poi rivelato che Cina e Giappone hanno avanzato richieste per ospitare una seconda gara, ma per il momento Liberty Media non sembra intenzionata a modificare la situazione attuale.
“Abbiamo ricevuto più richieste per una seconda gara dalla Cina e dal Giappone, ma per il momento vogliamo mantenere una sola gara in Cina. Dobbiamo prima consolidare maggiormente il mercato prima di pensare ad avere altre opzioni”.
Il calendario della Formula 1 sta intanto entrando in una nuova fase, caratterizzata dalla rotazione di alcuni Gran Premi.
Dal 2027 il Gran Premio di Turchia tornerà in calendario con un contratto quinquennale, mentre il Gran Premio del Portogallo farà nuovamente tappa a Portimao con un accordo biennale. Il circuito portoghese aveva già ospitato il Circus nel 2020 e nel 2021, quando era stato inserito nel calendario a causa delle numerose cancellazioni provocate dalla pandemia di COVID-19.
Anche Barcellona e Spa-Francorchamps alterneranno la propria presenza nel calendario: il Gran Premio del Belgio si correrà nel 2027, 2029 e 2031, mentre quello di Barcellona-Catalogna sarà disputato nel 2028, 2030 e 2032.
L’eventuale ritorno in Africa rappresenterebbe quindi un ulteriore tassello nella strategia della Formula 1, sempre più orientata a espandere la propria presenza a livello globale.
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