La Formula 1 non si ferma e, prima della consueta pausa estiva, è attesa da un ultimo appuntamento: il Gran Premio d’Ungheria. L’Hungaroring ospiterà infatti l’undicesima prova del Mondiale 2026, un banco di prova importante per una Ferrari che arriva a Budapest con segnali incoraggianti dopo quanto mostrato a Spa-Francorchamps. Sul circuito delle Ardenne la squadra di Maranello ha infatti raccolto un secondo posto con Charles Leclerc e un quarto con Lewis Hamilton, confermando i passi avanti compiuti dalla SF-26 nelle ultime settimane.
Se il risultato finale ha restituito un bilancio positivo, nonostante non fosse un tracciato dalle caratteristiche favorevoli alla monoposto del Cavallino, il weekend del sette volte campione del mondo è stato tutt’altro che semplice. Hamilton è stato infatti costretto a rincorrere fin dal sabato, quando l’incidente nelle terze prove libere ha inevitabilmente compromesso la preparazione alla qualifica e, di conseguenza, il resto del fine settimana.
La sua gara si è ulteriormente complicata dal contatto al via con la Mercedes di George Russell, episodio che gli è costato una penalità e vari danni alla vettura. Nonostante tutto, il britannico è riuscito a limitare i danni, chiudendo quarto a ridosso del podio.
Archiviato il Belgio, Hamilton guarda però con fiducia alla trasferta ungherese. Le prestazioni mostrate dalla Ferrari rappresentano un’iniezione di ottimismo in vista di un circuito che, almeno sulla carta, dovrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche della SF-26 e offrire un’occasione concreta per continuare ad avvicinare i principali rivali della Mercedes.
Il britannico ha sottolineato come il potenziale della monoposto sia in costante crescita e come il lavoro svolto a Maranello stia iniziando a dare i suoi frutti.
“Questo weekend (quello di Spa, ndr) è stato un po’ sfortunato, così come lo era stato quello di Silverstone – ha dichiarato Hamilton a Sky Sports F1 – È davvero bello vedere i progressi che stiamo facendo: continuiamo a migliorare la macchina e credo che abbiamo altri aggiornamenti in arrivo per cercare di ridurre ulteriormente il divario. Essere qui e avere, nel complesso, il passo che abbiamo mostrato come squadra è davvero incoraggiante. C’è ancora tantissima strada da fare”.
Hamilton, tuttavia, non ha nascosto un pizzico di rammarico per come si è sviluppato il suo fine settimana in Belgio, assumendosi la responsabilità di quanto accaduto nella giornata di sabato e promettendo un immediato riscatto.
“Non possiamo permetterci weekend come questo, soprattutto per quanto riguarda la mia prestazione di sabato – ha proseguito Lewis – Per la prossima settimana dovrò alzare il livello di concentrazione”.
Parole che fotografano perfettamente lo stato d’animo del pilota Ferrari alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria, tracciato sul quale Hamilton ha finora conquistato la sua ultima pole position nelle qualifiche del 2023.
Da una parte la consapevolezza che il lavoro svolto dal team sta permettendo alla SF-26 di ridurre progressivamente il gap dai rivali; dall’altra la volontà di non lasciare più punti per strada in un momento della stagione che può rivelarsi decisivo prima della pausa estiva. Attualmente Hamilton, secondo in classifica generale, paga 45 punti dalla vetta del Mondiale occupata da Andrea Kimi Antonelli mentre nel Costruttori la Ferrari è a 73 lunghezze dalla Mercedes.
Budapest rappresenta quindi un’occasione importante per confermare la crescita della Ferrari e provare a presentarsi alle vacanze con ulteriore slancio, sfruttando un tracciato che potrebbe esaltare le qualità della monoposto di Maranello.
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