da Budapest, Ungheria
Le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d’Ungheria sono state caratterizzate da un intenso programma di raccolta dati aerodinamici per la McLaren. La scuderia britannica ha diviso il lavoro tra le due vetture per effettuare comparazioni dirette tra le nuove componenti e la precedente specifica della MCL40, affrontando al contempo condizioni meteo complicate dal vento e dal ridotto livello di aderenza dell’asfalto.
Lando Norris ha utilizzato la nuova specifica del fondo per l’intera giornata di attività del venerdì. I rilevamenti della telemetria hanno confermato un comportamento della componente in linea con le simulazioni effettuate in fabbrica, evidenziando un guadagno prestazionale ridotto ma misurabile rispetto alla versione precedente. Durante la prima sessione, la monoposto del britannico è stata cosparsa di vernice flow-viz sulla sezione posteriore del fondo per tracciare visivamente l’andamento dei flussi aerodinamici. Il lavoro ai box si è concentrato sulla modifica delle altezze da terra anteriori e posteriori per analizzare la mappa aerodinamica della vettura a diverse distanze dal suolo.
Per consentire un confronto diretto dei dati, la seconda vettura è stata mantenuta con la vecchia configurazione del fondo sia durante la sessione mattutina, affidata al pilota di riserva Leonardo Fornaroli, che nel turno pomeridiano, quando è tornato al volante il titolare Oscar Piastri. Questa differenza ha fornito agli ingegneri di pista un parametro di confronto costante in condizioni ambientali identiche.
La prima sessione di prove libere ha visto Leonardo Fornaroli al suo secondo turno ufficiale della stagione al posto di Oscar Piastri, in adempimento alla norma regolamentare che impone l’impiego di esordienti in quattro sessioni di prove libere stagionali. Il pilota italiano ha completato 29 giri ottenendo il sedicesimo tempo in 1:21.890.

Il dettaglio dell’ala posteriore rotante provata da Fornaroli – Disegno Zander Arcari
Il programma di Fornaroli si è concentrato sulla validazione di un’ala posteriore rotante. La vettura numero 67 ha effettuato una serie di passaggi in settori a velocità costante per raccogliere dati in condizioni di flusso stabilizzato. Il piano di prova dell’alea rotante ha previsto una progressione cauta, iniziando con punti di staccata anticipati per poi posticipare le frenate in modo graduale ad ogni passaggio. Nel corso della sessione, Fornaroli ha utilizzato un set di pneumatici Medium prima di passare alle gomme Soft, sulle quali ha subito un bloccaggio delle ruote anteriori durante il giro rapido.
Nella seconda sessione di prove libere Oscar Piastri è tornato al volante della vettura numero 81, configurata con l’alettone posteriore standard e il vecchio fondo. La sessione si è svolta in condizioni climatiche critiche a causa di raffiche di vento intermittenti che hanno ridotto la stabilità delle monoposto e l’aderenza complessiva della pista, condizionata anche dall’usura del manto stradale nei tratti di recente riasfaltatura.
Entrambi i piloti titolari hanno iniziato il turno pomeridiano con pneumatici Medium per poi passare alla mescola Soft. Durante il primo tentativo con gomma morbida, Lando Norris si è portato temporaneamente in testa alla classifica dei tempi. Nel secondo giro lanciato, dopo aver fatto registrare due settori record, il britannico è stato costretto ad abortire il tentativo a causa dell’esposizione della bandiera rossa, necessaria per rimuovere una vettura rimasta ferma lungo il tracciato.
La stessa interruzione ha ostacolato Oscar Piastri, che stava iniziando il suo primo giro veloce su gomma Soft. Nel finale di sessione, entrambe le vetture hanno completato la simulazione di gara ad alto carico di carburante, prima con gomma usata Medium e infine con mescola Soft.
Nel bilancio complessivo delle prove del venerdì, la McLaren ha portato a termine i programmi stabiliti per entrambe le vetture. Nella sessione FP1, Lando Norris ha ottenuto l’undicesimo tempo in 1:21.024 con 26 giri percorsi, mentre Fornaroli si è classificato sedicesimo con 1:21.890 e 29 tornate.
Nella sessione FP2, Norris ha fatto segnare il terzo tempo complessivo in 1:19.228, staccato di mezzo secondo dalla vetta occupata da Lewis Hamilton, completando 30 giri. Oscar Piastri ha concluso l’unico turno disputato in ottava posizione con il tempo di 1:20.101, registrando 28 passaggi.
Lando Norris ha espresso la propria valutazione al termine delle due sessioni: “Una giornata complessa, non le due sessioni più semplici per noi. Sebbene abbiamo fatto un passo avanti questo pomeriggio, abbiamo ancora del lavoro da fare. Abbiamo introdotto alcuni nuovi componenti sulla vettura e dobbiamo comprenderli meglio per ottimizzarne la messa a punto. Sappiamo che non colmeremo immediatamente il distacco da chi ci precede, quindi dobbiamo continuare a lavorare sodo, ma stiamo facendo passi nella giusta direzione in diverse aree. Lavoreremo durante la notte per estrarre di più da questo pacchetto e vedere cosa potremo fare domani”.
Oscar Piastri ha analizzato il suo rientro in pista nella FP2: “È stata una sessione molto impegnativa per noi. Le condizioni della pista erano difficili a causa del vento forte, e le sezioni più recenti del circuito sono piuttosto usurate con poca aderenza, il che ha reso complicato trovare il ritmo. Aver girato in una sola sessione ha richiesto un po’ di tempo in più per entrare in sintonia nella FP2, ma ringrazio Leo per il supporto di questa mattina”.
“Abbiamo raccolto quanti più dati possibile in queste circostanze e lavoreremo questa sera e nella FP3 di domani per trovare dei miglioramenti. Le nuove parti sembrano funzionare come previsto sulla vettura di Lando e non vedo l’ora di averle sulla mia domani. Le Ferrari sembrano forti, ma ci sentiamo all’interno del gruppo. Se riusciremo a mettere tutto insieme ed eseguire una qualifica pulita, crediamo ci sia una buona opportunità per fare progressi e lottare per un risultato solido”.
Leonardo Fornaroli ha tracciato il bilancio della sua sessione FP1: “È stata una buona sessione sulla MCL40. Abbiamo completato 29 giri e ho trovato un buon ritmo rapidamente dopo un mese di assenza dalla vettura. Il nostro passo sulla Medium è stato solido fin dai primi giri, ma ho avuto un bloccaggio nel run con la Soft; questo è un punto da cui imparare. Abbiamo anche provato l’alettone posteriore rotante e ha funzionato come previsto, il che è incoraggiante per la squadra. Nel complesso, sono contento di com’è andata oggi e dei riscontri positivi del team. Ho imparato molto e ho potuto raccogliere dati utili per supportare la messa a punto della vettura per Oscar, che era il mio obiettivo principale”.
Randy Singh, Senior Director of Racing della McLaren, ha concluso fornendo il quadro sintetico delle prove: “Nel complesso è stata una giornata intensa per il team. L’aspetto più positivo è che ogni nuovo componente portato in pista ha funzionato secondo le nostre aspettative. Tutti i piloti hanno svolto un ottimo lavoro in condizioni di pista molto difficili, soprattutto per il vento, e abbiamo raccolto molti dati utili. Lando ha utilizzato il nuovo pacchetto per tutto il giorno, mentre Oscar ha girato con la vecchia specifica del fondo nella sua unica sessione per agevolare il nostro lavoro comparativo”.
“Anche Leonardo Fornaroli ha svolto un ruolo importante in FP1 e il suo lavoro scrupoloso è stato davvero prezioso per il nostro programma e per lo sviluppo futuro. Abbiamo una base solida e sentiamo di aver fatto un buon passo nella giusta direzione. Rimaniamo realistici sulla nostra posizione. Il divario dalla vetta è stato significativo nelle ultime gare e sapevamo che non lo avremmo azzerato in un colpo solo. I segnali sono incoraggianti e questo progresso ci dà fiducia nella correttezza del nostro percorso di sviluppo”.
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