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F1 GP Ungheria | Mercedes, cambio power unit per Russell dopo il problema in Q3


da Budapest, Ungheria

George Russell non è andato oltre il settimo posto nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. Ancora una volta, il pilota inglese non è riuscito nemmeno ad avvicinare i tempi di Kimi Antonelli, quarto in classifica ma retrocesso in in settima in griglia per via della penalità inflittagli per non aver rispettato le bandiere gialle in Q3. Per il pilota della Mercedes, però, c’è stata anche la beffa: dopo la bandiera a scacchi è stato infatti costretto a parcheggiare la sua W17 in fondo al rettilineo.

Una sospetta perdita d’acqua sulla sua power unit ha fatto scattare l’allarme nel box di Brackley e, se in un primo momento il problema non sembrava così grave, la squadra ha deciso, dopo un’ispezione approfondita, di cambiare l’intero propulsore per la gara di domani. Questo inconveniente non inficerà sulla griglia di partenza, con Russell che mantiene la settima posizione.

Per quanto riguarda la performance pura, la Mercedes ha sofferto sul giro secco per tutto il weekend fino a questo momento, mentre sul passo gara può giocarsela tranquillamente. Partire così indietro su un tracciato dove i sorpassi sono tutt’altro che scontati non sarà semplice, e in più lo stesso Russell continua a faticare enormemente nell’adattarsi alla vettura e nell’avvicinarsi ai tempi di Antonelli.

Il guasto all’Hungaroring e il cambio di power unit

La qualifica di Russell è stata segnata negativamente dall’episodio verificatosi nel corso del suo ultimo tentativo cronometrato nel Q3. L’impatto violento contro uno dei marcati avvallamenti dell’asfalto magiaro ha innescato la rottura di una conduttura del circuito idraulico, provocando la fuoriuscita del fluido all’interno del telaio e verso le coperture posteriori.

A ricostruire la dinamica dell’incidente e i momenti successivi al traguardo è stato lo stesso Russell: “Il problema è nato perché il motore perdeva acqua, e mi sono dovuto fermare perché c’era fluido nell’abitacolo. Abbiamo accusato la perdita d’acqua subito dopo aver preso un forte avvallamento alla curva 4. Fino a quel momento il giro prometteva bene, poi all’improvviso la situazione è cambiata. Lì per lì non ci ho fatto troppo caso, ma dal muretto mi hanno avvisato che l’acqua stava schizzando sulle mie gomme. Non appena abbiamo confermato la perdita dai dati, le temperature degli pneumatici posteriori sono crollate all’improvviso. Entrare tra i primi tre non era alla nostra portata oggi, ma qualche posizione più in alto si poteva cogliere”.

Russell ha poi analizzato i valori espressi dalle scuderie rivali a Budapest: “Come team abbiamo fatto un passo indietro in questo fine settimana. Ci aspettavamo una Ferrari molto forte, ma la McLaren ha portato aggiornamenti importanti e sta andando fortissimo. Nelle prove libere eravamo molto veloci sul passo gara ma lenti nel giro di qualifica: normalmente è un problema legato alle gomme e al fatto che non le scaliamo a sufficienza. Questo fattore potrebbe aiutarci in gara, ma partire dal settimo posto rende tutto più difficile”.

La conferma ufficiale della sostituzione del propulsore è giunta direttamente attraverso la nota diffusa dal team di Brackley: “Durante l’ultimo giro di George in Q3, abbiamo rilevato una perdita di pressione dell’acqua sulla sua vettura e gli abbiamo ordinato di fermarsi a scopo precauzionale una volta completato il passaggio. A seguito di un’ulteriore ispezione, abbiamo deciso di sostituire la sua Power Unit in vista della gara, passando alla quarta unità della stagione, un cambio che rientra nei limiti dell’allocazione stagionale consentita.”

Le difficoltà di Russell e il confronto interno

Il fine settimana dell’Hungaroring accentua le problematiche di guida riscontrate da Russell con la W17. Mentre Kimi Antonelli è riuscito a massimizzare il potenziale della monoposto, il britannico continua a denotare carenze d’inserimento nei tratti guidati e un feeling non ancora ottimale nella gestione dell’asse posteriore.

I distacchi incassati nelle sessioni ufficiali riflettono l’attuale differenza di rendimento tra i due lati del box. Il passaggio alla quarta power unit stagionale garantisce a Russell la necessaria affidabilità meccanica per affrontare i 70 giri di gara, ma l’assenza di penalità in griglia non cancella le complicazioni tattiche di uno start dalla quarta fila.

L’inglese è all’interno di un vortice negativo che non accenna a placarsi. La mancanza di rendimento è evidente, specialmente nei confronti del compagno di squadra. In più, la sua vettura continua ad avere problemi di ogni tipo, specialmente lato power unit.

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