Attualità

Un possibile quadro di asfissia da compressione e tracce di sangue nei polmoni. Sono i primi elementi emersi dall’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, morto dopo essere stato ammanettato e bloccato durante un intervento della polizia a Bologna. Indicazioni ancora provvisorie, che dovranno essere verificate e interpretate nelle conclusioni definitive dei consulenti medico-legali.
Domande di approfondimento generate da 24Ore AIA richiamare l’attenzione sull’ipotesi asfittica è Fabio Anselmo, avvocato della famiglia Fakir. «Non sono un medico legale, ma ritengo che ci possa essere un indubitabile quadro asfittico da compressione. Ma bisognerà attendere le conclusioni peritarli», ha dichiarato al termine dell’esame.
L’autopsia dovrà chiarire se la compressione abbia avuto un ruolo nella morte di Fakir e quale significato debba essere attribuito alla presenza di sangue nei polmoni. Saranno gli accertamenti istologici e le valutazioni complessive dei periti a definire il quadro e a ricostruire il rapporto tra le modalità del contenimento e il decesso.
Una lettura diversa arriva dalla difesa dei due poliziotti coinvolti nell’intervento. Secondo il consulente nominato dagli agenti, l’esame non avrebbe fatto emergere elementi riconducibili a un impiego eccessivo o violento della forza. «Per quanto mi è stato riferito dal mio fiduciario medico legale, l’accurata analisi condotta in sede autoptica, non ha fatto emergere alcunché riferibile ad una azione eccessiva, violenta, da parte dei due agenti», ha affermato l’avvocato Gabriele Bordoni.
Nel procedimento sono coinvolti i due agenti di polizia intervenuti e quattro operatori del 118. I poliziotti indossavano le bodycam, che hanno quindi documentato le diverse fasi dell’operazione e potranno essere utilizzate per ricostruire la dinamica del blocco.
Proprio sulle telecamere indossabili è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il bando per il loro acquisto sta per partire e la prima dotazione comprenderà cinquemila dispositivi, destinati ad arrivare nei prossimi mesi. L’impiego delle bodycam, ha spiegato il ministro, sarà poi progressivamente esteso agli interventi nei quali sarà ritenuto opportuno documentare l’operato delle forze di polizia.
Riproduzione riservata
©
Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.
Iscriviti