Raddoppiano i tempi per recuperare l'Iva in fattura. Come previsto dal decreto correttivo Omnibus, approvato il 4 agosto scorso dal Consiglio dei Ministri, viene ripristinato il sistema che fino al 2016 consentiva di esigere la detrazione entro il secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto. Ecco perché e cosa cambia.
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La norma segue le indicazioni previste dalla legge delega 111/2023 di riforma del sistema tributario che anche sulla disciplina dell'Iva punta ad uniformare l'Italia al resto dell'Unione Europea. Con la modifica del decreto legge 50/2017, degli articoli 19 e 25 del Dpr 633/1972 e 56 e 88 del nuovo Testo unico Iva raddoppiano i tempi per esigere, a parità di condizioni, la detrazione con la dichiarazione.
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Come emerso nell'analisi d'impatto collegato al provvedimento, l'allungamento dei tempi risponde soprattutto alle richieste arrivate dagli operatori specializzati in adempimenti collaborativi che hanno palesato la necessità di disporre di maggiore respiro per le verifiche. A favorire il via libera alla norma sono stati anche i risultati positivi sull'applicazione della fatturazione elettronica che hanno reso meno stringente l'esigenza di accorciare i tempi relativi alle richieste di detrazione.
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Con l'approvazione del decreto Omnibus cambiano inoltre le regole sulle operazioni Iva relative alle fatture spalmate tra due anni. Ipotizzando documenti elettronici esigibili, per esempio, nel 2026 ma ricevuti nel 2027 decade l'obbligo di richiedere la detrazione nell'anno successivo. Stando all'articolo 12 del decreto, la fattura per un'operazione avvenuta nel 2026 darà diritto a inserire la detrazione già nel modello Iva 2027 in quanto si riferisce all'anno in cui il diritto è maturato. Tale esigibilità è subordinata, in ogni caso, all'invio, entro il termine del 30 aprile 2027, della dichiarazione annuale e alla registrazione nel sezionale.
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In precedenza, l'esigibilità Iva era considerata valida solo sulle fatture incassate, per esempio, nel 2026 e registrate nell'apposito sezionale entro il limite per la dichiarazione relativa a tale anno. La situazione resta invariata solo per quanto riguarda il divieto di inserire, per esempio, la liquidazione su fatture relative a dicembre ma ricevute in seguito, entro il 15 gennaio dell'anno successivo.
Il provvedimento correttivo Omnibus marca una differenza rispetto al decreto 50/2017 anche per quanto riguarda l'entrata in vigore. La norma precedente introduceva la riduzione dei tempi per tutte le fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2017 con operazioni effettuate e imposta esigibile da quella data. La novità del 2026 è rappresentata dall'assenza di una norma transitoria e di conseguenza la disciplina si applica in automatico dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
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Come evidenzia Assonime nelle osservazioni al decreto in vista della sua approvazione - consultazioni 15/2026 - la mancanza di un periodo "ponte" apre a possibili diversi scenari. Di conseguenza, secondo l'associazione che riunisce le società per azioni italiane diventa dirimente un intervento di prassi che consenta di operare in serenità nel segno di un recupero più ampio possibile dell'imposta.
In attesa di ulteriori dettagli operativi, non è escluso che il provvedimento dispieghi i suoi effetti anche sulle note di variazione. Stando alle circolari 1/E/2018 e 20/E/2021, le regole previste dall'articolo 26 del Dpr 633/1972 sono legate a quelle stabilite nell'articolo 19, facendo fede sul fatto che l'Iva sulle note di accredito sia da considerarsi a tutti gli effetti una detrazione. Prendendo per buona la nuova disciplina, la nota in diminuzione andrebbe emessa non più tardi del limite concesso per l'invio della dichiarazione, entro il secondo anno successivo in cui è sorto il diritto.
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Ipotizzando, per esempio, una liquidazione giudiziale datata dicembre 2026, in base alle nuove norme sulle operazioni Iva il creditore potrà emettere la nota di accredito (ed esercitare il diritto alla detrazione) al più tardi non oltre il 30 aprile 2029, due anni in più rispetto a quanto previsto fino ad oggi.
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