
4 Minuti di Lettura
giovedì 3 settembre 2026, 19:36 - Ultimo aggiornamento: 20:36
Federico Vella, 36 anni, ha ucciso la ex compagna (Lorena Isceri, 47 anni), originaria di Squinzano dove vive la sua famiglia, dirigente d'azienda a Firenze: l'ha gettata da un viadotto, poi si è buttato anche lui morendo sul colpo. Il 12 agosto l'ultimo post su Instagram con le immagini della loro storia: «Certi incastri sono così perfetti - scriveva lui sotto al post - che, anche se li separi, la forma dell'altro ti rimane addosso per sempre. A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo». I fatti sono verificati sotto il viadotto Lora dell'A1 a Barberino del Mugello (Firenze).

Lui, impiegato in un autonoleggio e lei, che lavorava nel marketing per una società di veterinari.
Secondo una prima ricostruzione la ragazza sarebbe riuscita a dare l’allarme al 112: non è chiaro se con un messaggio o in altro modo. Anche un amico della vittima avrebbe ricevuto un alert. E dalla sala operativa della questura sarebbe scattata la caccia alla macchina, poi localizzata in autostrada. Ma era troppo tardi, era già morta. Tutto è partito nella giornata di oggi 3 settembre quando l’uomo ha aspettato che la donna rientrasse a casa. E nel garage l’ha immobilizzata e picchiata: una volta neutralizzata, l’ha legata e infilata nel bagagliaio. Dove però lui aveva messo il suo zaino e lei - mentre era rinchiusa - trova il cellulare del ragazzo e chiama il 112.
Pare che i due avessero litigato. O almeno sembra - stando alle prime e parziali informazioni - che ci fossero alcuni screzi tra i due. Lui, impiegato in un autonoleggio e lei, che lavorava nel marketing per una società di veterinari. Verso le 14 la voce di lei ha fatto in tempo a fare due telefonate. A chiamare il 112 e un amico per dire «aiuto, aiuto». Poi il telefono è rimasto muto nonostante la polizia abbia tentato di richiamare. Una volta sul posto, la drammatica scoperta.
La notizia ci ha messo poco a diffondersi a Squinzano, dove vivono padre, madre e fratello di Lorena Isceri. Una famiglia molto conosciuta in paese: il padre è stato nel commercio di arredi per uffici, attività poi trasferita al figlio, la madre è insegnante in pensione. Pare che la donna fosse ripartita da poco per la Toscana, dopo un periodo di vacanze nel Salento: era solita frequentare uno stabilimento balneare a Casalabate.
Avrebbe teso un agguato alla ex bloccandola nel garage di casa a Firenze, poi l'avrebbe chiusa nel bagagliaio dell'auto per raggiungere la A1. E quando si è accorto di aver lasciato proprio nel portabagagli lo zaino con un cellulare, con il quale lei avrebbe chiamato il 112 e un amico per chiedere aiuto, ha fermato l'auto e le ha strappato il cellulare. Poi l'avrebbe lanciata giù dal viadotto. É questa al momento la prima ricostruzione del femminicidio di Lorenza Isceri a Barberino del Mugello. Le indagini coordinate dal pm Antonio Natale e condotte della squadra mobile di Firenze, guidata da Domenico Balsamo, stanno ora ricostruendo se il femminicida, Federico Vella, abbia ucciso Lorenza prima di gettarla dal viadotto.A seguito della richiesta di aiuto, la sala operativa della questura ha disposto la ricerca della vettura in autostrada. La pattuglia della Polstrada è giunta sul posto e ha tentato di avvicinarsi all'uomo, che era in bilico sul ponte e poi si è gettato. A riprendere quanto accaduto le telecamere poste sul'A1 e la body cam in dotazione agli agenti. La procura ha disposto l'autopsia che dovrà chiarire se la donna sia stata uccisa prima di essere lanciata dal viadotto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA